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UCRAINA/ Jean: Ue, Stati Uniti e Russia, arriva il "modello Bulgaria"

Pubblicazione:sabato 31 maggio 2014

Barack Obama (S) e Vladimir Putin (Infophoto) Barack Obama (S) e Vladimir Putin (Infophoto)

Sono ucraini credo, forse qualche russo si è mosso di sua iniziativa, anche perché i filorussi avevano scommesso sull'aiuto di Putin che invece non arriverà.

 

Si parla però di truppe cecene pronte a intervenire. 

Ramzan Kadyrov, il dittatore che governa la Cecenia, è un folle invasato che quando c'è da menar le mani è sempre pronto, aveva minacciato di invadere anche l'Ossezia del sud. Difatti la Cecenia è strettamente legata a Mosca come si sa, è tutto da vedere cosa faranno realmente.

 

La Russia continua a minacciare il taglio delle forniture di gas, secondo lei è questa l'arma che Putin intende continuare a usare invece di quella militare?

No, non credo, anzi. Ci sono discussioni in corso e l'Unione europea ha chiesto a Mosca di praticare un prezzo che sia abbrodabile per Kiev.

 

Che previsioni fa sugli sviluppi della situazione nel futuro più prossimo?

Intanto bisogna aspettare l'incontro del 3 giugno a Varsavia con Obama e il ministro degli Esteri russo. Dopo di che, a metà giugno ci sarà un nuovo incontro con Putin e i rappresentanti americani. Io credo ci sarà un accomodamento, entrambe le parti sono molto pragmatiche se non ciniche. In fondo quello che la Russia chiede oggi è che l'Ucraina sia uno stato neutrale e che venga data una sufficiente tranquillità alle regioni più russofone. 

 

Un compromesso insomma. 

Sì,una soluzione che può essere facilitata dalla Germania e dall'Unione europea con uno statuto di neutralità dell'Ucraina molto simile a quello che il Congresso di Berlino del 1878 stabilì per la Bulgaria.



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