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#BringBackOurGirls/ Bob Geldof: le campagne social non aiuteranno le ragazze nigeriane

Il cantante Bob Geldof è scettico sull'uso di campagne mediatiche sui social network davanti a casi drammatici come il rapimento delle ragazze nigeriane, ecco cosa ha detto

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Per la prima volta dopo la morte della figlia Peaches, Sir Bob Geldof appare in televisione. Come si sa, la figlia è stata dichiarata morta per una overdose di eroina, ma il musicista è apparso in televisione per parlare del dramma delle studentesse nigeriane rapite dai militanti islamici e della cui sorte si sa poco, se non un folle comunicato dei rapitori che annunciano di volerle vendere come schiave. Il mondo occidentale si è mobilitato per adesso con alcune campagne social, tra cui quella su twitter #BringBackOurGirls dove celebrità dello spettacolo e della politica, inclusa la moglie di Barack Obama, si fotografano in solidarietà con le giovani chiedendo la loro liberazione. Ma Bob Geldof invece dichiara che mezzi di questo tipo sono di ben poca utilità per salvare le ragazze. Sono una bella cosa ha detto, ma ci vogliono ora serie misure anti terrorismo: il problema con queste campagne mediatiche, ha detto, è che ognuno vorrebbe fare qualcosa, ma a volte non si può proprio fare nulla e questo genera grande frustrazione. Ma invece paesi come gli Stati Uniti, l'Inghilterra o la Russia saprebbero come intervenire con mezzi anti terrorismo. La speranza, ha detto ancora, è che queste ragazze possano essere ritrovate ancora in vita.

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