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IRAQ/ Il nuovo Medio oriente ci farà rimpiangere Gheddafi e Saddam

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Gli Usa che dialogano con l'Iran, il fatto, riportato da fonti arabe, che un importante membro della famiglia reale saudita abbia fatto tappa a Damasco per offrire aiuti al fine di estirpare i jihadisti e che alcuni oppositori siano rientrati in Siria per dialogare di una riconciliazione, rende ancora più chiaro che nello scacchiere arabo nemmeno più Riyadh possa essere considerata un vicino amichevole.

Perché timorosa di ripercussioni da parte estremista. E l'Iraq che abbiamo sotto gli occhi oggi è uno Stato praticamente disintegrato, peggio di come gli americani lo trovarono quando scoppiò la guerra oltre dieci anni fa, in preda a tribalismi religiosi, omicidi e attentati in sequenza, esercito diviso e polarizzato fra lealisti e filo-qaedisti. Pronto ad essere conquistato nella sua interezza dai terroristi, a divenire il primo Stato di Al Qaeda e del Daish. Di chi la responsabilità di questo sfacelo? Sicuramente di chi arriva, fa finta di fare la guerra mentre si occupa di tutt'altro, e poi una volta completata l'opera di destabilizzazione se ne va, portandosi appresso un fardello di responsabilità di cui non si prenderà mai la briga di rispondere. Chi interverrà oggi per fermare quella che sta per diventare una guerra interislamica utile solo a sguarnire ogni difesa alle risorse energetiche? Probabilmente nessuno, visto che in Iraq, oggi, non ci sono né Gheddafi né Saddam. C'è Al Qaeda armata fino ai denti. E non si può far finta di fare la guerra. 

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COMMENTI
12/06/2014 - Quando qualcuno dirà.... (Rodolfo Spezia)

Sto aspettando,ormai da troppo tempo,che qualcuno che conta dica agli USA che sono totalmente incapaci di una strategia di lungo termine. Hanno fatto solo disastri,hanno massacrato e permesso altri massacri. Dopo il 1945 hanno perso o lasciato in stand-by tutte le guerre in cui si sono impegolati. E non cessano di creare le premesse per nuove guerre,senza chiedersi a chi gioveranno gli odi che fomentano. E nessuno ha mai organizzato un Tribunale per giudicare i loro orrendi crimini. Quanti esseri umani hanno fatto morire,sul campo o in seguito alle malattie che i loro armamentari hanno prodotto(penso alle vittime anche italiane dell'uranio impoverito). Per non parlare di Hiroshima ecc.