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Esteri

UCRAINA/ Shevchuk (vescovo di Kiev): il nostro "pellegrinaggio" dalla paura alla dignità

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L'autentico sacrificio dei nuovi martiri ucraini, la fervente supplica di milioni di persone nei tanti Majdan, la preghiera di tutta la comunità dei cattolici, dei cristiani delle varie denominazioni e degli uomini di buona volontà di ogni credo, hanno portato una ricchezza di benedizioni che hanno cambiato il Paese. Oggi, l'Ucraina è un Paese diverso; è una società rinnovata. Il vostro contributo a questa rinascita è vitale.

Vi siamo profondamente grati dei vostri sforzi per informare le vostre comunità della vera natura degli sviluppi nel nostro Paese, rispondendo così alla disinformazione diretta contro l'Ucraina e le sue Chiese, in particolare la Chiesa greco-cattolica dell'Ucraina. Abbiamo visto recentemente l'intensificazione di questa campagna da parte di alcune autorità spirituali e politiche anche ai massimi livelli, accomunate da toni aggressivi e di divisione. La dignità che gli ucraini desiderano ardentemente non è innanzitutto materiale. Essi cercano una dignità che viene da Dio, un rispetto per il loro vera essere. Il loro diritto all'autodeterminazione, all'integrità territoriale, alla loro tradizione culturale e soprattutto ecclesiale sono stati brutalmente violati in passato e sono umiliati oggi.

Di fronte alla corruzione sistemica, alla repressione governativa e alle intollerabili condizioni sociali, milioni di ucraini hanno dimostrato pacificamente, dando vita a una sempre più forte solidarietà interetnica, interconfessionale e interculturale. L'Ucraina è la patria per tanti diversi popoli e religioni che restano uniti.

È una società civile rivitalizzata che difende il suo Paese e il bene comune. I cittadini ucraini stanno dicendo insieme no alla tirannia, all'illegalità, alla violenza e all'irresponsabilità, personale e sociale, interna ed esterna, nazionale e internazionale.

Vi chiediamo di continuare a pregare per la pace in Ucraina, per la pace e la riconciliazione fondate sulla giustizia. Come Cristiani, crediamo che ogni persona solidale con chi soffre sarà benedetta e riceverà molte grazie da Dio. Il Signore ci dona la dignità attraverso la benedizione; la vostra benedizione per l'Ucraina porta un cambiamento, aiuta il cambiamento di un popolo in pellegrinaggio.

A nome dei membri del Sinodo Permanente dei Vescovi della Chiesa Greco-Cattolica dell'Ucraina riunito a Kiev, 4-6 giugno 2014

+Sviatoslav, Arcivescovo di Kiev-Halych

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