BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARI/ Euro, Parlamento e Commissione: così può cominciare la "rivoluzione" dell'Ue

Infophoto Infophoto

6) Consigli europei e Parlamento europeo I Consigli europei sono molto frequenti e piuttosto operativi. Molto del lavoro che svolgono potrebbe farsi per via telematica. Ma sarebbe utile che fossero istituzionalizzati con sedi rappresentative stabili e distribuite nei vari paesi. Invece, il Consiglio dell’Unione europea, quello dei capi di stato e di governo, che attualmente si riunisce ogni semestre a Bruxelles, è poco operativo e si risolve fondamentalmente in una foto opportunità. Ha senso continuare a tenerlo ogni semestre? A questi dubbi si aggiunge la presidenza di turno, anch’essa semestrale. Ma che cosa può fare un governo, specie se di un piccolo Paese, in sei mesi? Nulla, a parte qualche ricevimento e degli annunci. Insomma, sarebbe il caso di abolire anche questa pratica che è superata dal Trattato di Lisbona.

Il Parlamento europeo è l’istituzione più problematica. Dal 1979 dovrebbe essere l’organo di controllo democratico dell’Unione europea. Così non è e in genere produce decisioni senza effetti e attività prevalentemente inutili. Se si vuole mantenere questa assemblea di eletti, che almeno il sistema di elezione diventi comune in tutti i 28 paesi membri. Quanto al suo mandato, non si capisce bene a cosa dovrebbe servire visto che le decisioni intergovernative sono adottate da governi democratici che già rispondono a parlamenti democratici nazionali. Nella situazione istituzionale attuale dell’Ue, il Parlamento partecipa su qualche materia in un estenuante dialogo con la Commissione e il Consiglio. Alla fine, nella maggioranza dei casi il Parlamento e il Consiglio si “alleano” e la Commissione perde in effettività ed efficienza.

Se proprio si deve continuare ad avere un Parlamento europeo, che si riesca a dotarlo di pochi e concreti poteri. Ad esempio, in materia di bilancio ciò è avvenuto e ha prodotto qualche risultato. Sarebbe interessante, in futuro, prevedere che certi compiti di controllo e verifica presso le istituzioni nazionali fossero svolti proprio da speciali commissioni parlamentari europee invece che dagli organi autocratici della Commissione e del Consiglio.

 

(2- fine)

© Riproduzione Riservata.