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MERIAM IBRAHIM/ Non sarà liberata prima del processo di appello (foto)

Pubblicazione:lunedì 2 giugno 2014

Foto da Internet Foto da Internet

Nei giorni scorsi era stata diffusa una nota del sottosegretario al governo sudanese che aveva annunciato che Meriam Ibrahim, la donna cristiana sudanese condannata a morte per apostasia, sarebbe stata liberata fra pochi giorni. Ma ci sono notizie contraddittorie, segno che il governo sudanese in realtà sta mentendo ai paesi occidentali mobilitati nella campagna di liberazione di Meriam. Secondo quanto riportano i media inglesi, un portavoce del ministero degli esteri ha infatti dichiarato che non è prevista alcuna liberazione prima che si tenga il processo di appello e inoltre lo stesso ministro degli esteri ha detto di non essere al corrente di alcun progetto di liberazione. Gli stessi familiari di Meriam hanno dichiarato di non credere a nulla di quanto dicono i rappresentanti del governo e di attendere solo che la donna venga liberata per credere a qualunque dichiarazione. Meriam ha dato alla luce da pochi giorni il suo secondo figlio e vive in cella con anche il primo dei suoi bambini. Le condizioni igieniche dei carceri sudanesi sono pessime e i familiari temono per la sua salute e per quella dei bambini. La donna viene tenuta incatenata e ha anche dovuto partorire sempre in catene. Le autorità sudanesi continuano a far pressione perché lei abbandoni la fede cristiana, secondo quanto riportano i legali di Meriam imam islamici vanno da lei ogni giorno in cella cercando di convincerla, ma Meriam continua a ripetere che non rinuncerà mai alla sua fede cristiana. Una petizione di Amnesty International ha già raggiunto le 900mila firme per la sua liberazione.


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