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Esteri

L'IRAQ VISTO DAGLI USA/ L'ignoranza degli americani "svela" il fallimento di Obama

George W. Bush con Barack Obama (Infophoto)George W. Bush con Barack Obama (Infophoto)

Quale debolezza? Anzitutto una inaccettabile mancanza di conoscenza e comprensione del mondo arabo. L'abbiamo detto altre volte, ma non lo diremo mai abbastanza: non capire che non si possono applicare meccanicamente le proprie categorie ad un altro popolo che ha una storia diversa, una tradizione, una cultura una sensibilità diverse è un errore tanto infantile quanto tragico. Non capire che dire "democrazia", "libertà", o anche solo "io sono buono e voglio farti del bene" non è la stessa cosa da questa e quella parte del mondo è un errore imperdonabile. San Paolo, con l'intelligenza della fede, se fosse stato Segretario di Stato avrebbe trovato il modo di farsi "Iracheno con gli Iracheni". Perché non c'è altro modo, non c'è altra strada. Sarà lunga, interminabile, ma è l'unica. Una cosa è raccogliere il consenso di una nazione (la propria) su temi come gay marriage e assicurazione sanitaria, un consenso "a livello di pensiero" (nella pratica l'Obamacare è già un tragicomico fallimento e il gay marriage una farsa della pretesa di autodeterminazione); altro è essere costruttori di pace. Obama ha un premio Nobel per la pace sul comodino - regalato da voi Europei. Hillary non ce l'ha, ma vorrebbe riprovare a diventare presidente. Ma statuetta o no, costoro costruttori di pace non sono. È molto più difficile essere costruttori di pace che essere contro la guerra.

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