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ISLAM/ Uccide la moglie perché era troppo "occidentale", condannato a 20 anni

In Inghilterra un islamico è stato condannato a venti anni di carcere per aver ucciso la moglie che secondo lui viveva troppo secondo gli usi e costumi occidentali

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Ahmed Al-Khatib, 34 anni, ha ucciso la moglie nonché madre dei loro tre figli, perché secondo lui stava diventando troppo occidentale. Lei, Rania Alayed, nativa della Siria, 25 anni di età, da qualche tempo aveva smesso di vestire all'islamica, indossava abiti normali per tutti gli occidentali e si era anche iscritta a un college per cominciare a studiare l'inglese. Non solo, aveva deciso di separarsi da lui perché da anni la sottoponeva a violenze fisiche e psicologiche. Lo scorso gennaio era fuggita di casa con i figli cercando di rifarsi una vita in un rifugio per senza tetto e aveva chiesto al tribunale di impedire all'uomo di vedere lei e i figli, attualmente di 9, 7 e 2 anni. Qualche mese fa però l'uomo l'ha rintracciata in un appartamento di Manchester dove la donna viveva e l'ha uccisa mentre i figli erano nella stanza accanto. Poi con l'aiuto dei suoi due fratelli ha cercato di nascondere il corpo in una foresta. Il corpo non è mai stato ritrovato. Dopo il pentimento e la confessione di uno dei due fratelli, poi condannati rispettivamente a 3 e 4 anni di carcere, adesso è stato condannato anche lui a venti anni di reclusione. La sua difesa è stata: mia moglie si era trasformata in un demonio. Secondo l'accusa, l'uomo ha ucciso la moglie solo perché geloso che Rania volesse prendere controllo della propria vita e viverla secondo i costumi occidentali. Cosa che lui non avrebbe mai permesso. 

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