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ISRAELE vs HAMAS/ Nirenstein: ecco come si vive sotto i razzi palestinesi

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Nelle località più vicine al confine la gente ha quindici secondi per trovare uno rifugio, a Gerusalemme abbiamo un minuto e mezzo a disposizione, il che vuol dire che il missile da quando viene lanciato arriva qua in un minuto di tempo. La gente viene informata di dove si trova il rifugio più vicino; se questo non c'è, le si dice cosa deve fare, come nascondersi sotto alla tromba delle scale o vicino a un muro di cemento. 

 

E le persone? Come vivono queste ore?

La gente reagisce come reagisce sempre Israele in queste situazioni: con calma e freddezza, insegnando ai bambini a non avere paura perché non rimangano traumatizzati. Si viene informati in continuazione su cosa dire o cosa non dire loro.

 

Parliamo della situazione dal punto di vista politico: Netanyahu ha minacciato un intervento di terra nella striscia di Gaza.

La situazione al momento è in divenire. Israele adesso è impegnata a difendersi dai missili palestinesi, cerca di fermarli perché non può consentire che la popolazione sia in pericolo, ma questo gli italiani sembrano non capirlo a giudicare da cosa si legge sui giornali italiani. Hamas lancia in continuazione e solo sui civili e Israele reagisce come farebbe l'Italia se l'Austria lanciasse missili. 

 

Però sappiamo che tutto questo porta all'aumento della tensione e a sbocchi rovinosi e sanguinosi.

Certo, ma per fermare i missili hai due possibilità: dall'aria o dalla terra. Se vai con l'esercito ti metti in un rischio enorme per evidenti motivi, sei su un territorio non tuo, devi fronteggiare il nemico là dove c'è Hamas, un mondo ostile e molto pericoloso. Se bombardi dall'alto cerchi di beccare i loro capi o le basi di lancio, purtroppo rischiando di colpire la popolazione civile e siccome loro usano la popolazione civile come scudi umani c'è questo pericolo.

 

Ci dica dell'operazione di invasione di Gaza. Sembra che parte della stessa popolazione israeliana sia stanca di queste operazioni che poi in definitiva non risolvono granché. Si è visto in questi giorni come molti israeliani si siano detti contrari. Netanyahu è isolato?

La decisione di invadere Gaza non c'è. C'è la possibilità che questo avvenga, si vede chiaramente che Netanyahu sta cercando di evitarlo e spera che gli egiziani si mettano in gioco per definire una tregua tra le due parti come fatto anche nel 2012. Anche Abbas ha fatto un tentativo chiedendo al presidente egiziano di mediare. Le due parti sono tutte e due indecise su una guerra che consente alle truppe uno scontro diretto, ma Israele lo farà solo se succede qualcosa di terribile e se utile a difendere il proprio territorio.

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COMMENTI
10/07/2014 - commento (francesco taddei)

Interessante. Mi aspetto come segno di civiltà che questa testata ponga anche una testimonianza su come vive la gente dei territori occupati che si vede togliere la terra da coloni stranieri. vediamo che gente siete.