BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GAZA/ Eid: l'attacco ad Hamas nasconde il vero piano di Israele

Pubblicazione:domenica 13 luglio 2014

Infophoto Infophoto

Le vittime palestinesi continuano ad aumentare dopo che Israele e i militanti di Gaza hanno proseguito un intenso scambio di missili nell’intera giornata di sabato. Da quando Israele ha iniziato le sue operazioni cinque giorni fa almeno 127 palestinesi sono rimasti uccisi, secondo quanto riferiscono fonti palestinesi. Per l’Onu tre-quarti di queste vittime sono civili. Come spiega Camille Eid, professore dell’Università Cattolica e giornalista di Avvenire, “non è un caso che l’offensiva di Israele avvenga proprio mentre l’intero mondo arabo è in subbuglio, in quanto l’obiettivo di lungo termine di Netanyahu non è colpire Hamas bensì cambiare faccia all’intero Medio Oriente per risolvere i problemi di casa propria”.

 

Professore, dalla reazione di Israele si direbbe che gli sia sfuggita la situazione di mano. E’ davvero così?

Israele non prende mai decisioni affrettate, è tutto calcolato e la domanda che ci si deve porre è quale sia il suo obiettivo. Se è quello di indebolire Hamas per avere un sostituto nella striscia di Gaza, è chiaro che questo sostituto non potrà essere Abu Mazen bensì le fazioni ancora più radicali legate ad Al Qaeda o peggio ancora a Isis, cioè al Califfato islamico di Al-Bagdadi. E’ uno scenario simile a quello cui abbiamo assistito in Libano, quando la presenza dei fedayyin è stata sostituita da Hezbollah, e se ora si togliesse di mezzo Hezbollah ci troveremo a che fare con l’Isis. Sono perplesso per questa decisione anche per quanto riguarda il timing.

 

Che cosa non la convince?

Il Medio Oriente assomiglia a un lungo filo collegato a un barile di esplosivo, un po’ come nei vecchi cartoni animati. Il Libano è collegato alla Siria, all’Iraq, al Kurdistan, all’Iran e alla Turchia. Tutta la zona è presa da un’ansia generale, fino a poche settimane fa la Palestina sembrava fare eccezione e guarda caso proprio lì avviene l’ennesima operazione israeliana. Il rischio è che quanto sta avvenendo a Gaza si ricongiunga con il resto del filo e faccia esplodere la dinamite.

 

Quali scenari si attende per i prossimi giorni?

Il fatto che Israele abbia richiamato 20mila riservisti significa che ha intenzione di portare avanti le sue operazioni per almeno un’altra settimana o dieci giorni, e che prevede di attuare anche un’offensiva di terra.

 

Qual è l’obiettivo immediato di Israele?

L’obiettivo diretto è quello di colpire Hamas, anche se è abbastanza inspiegabile che Israele abbia deciso di farlo proprio adesso. Il movimento palestinese si è infatti recentemente riavvicinato ad al-Fatah, e ha così implicitamente accettato negoziati con Israele.

 

E l’obiettivo di lungo termine?



  PAG. SUCC. >