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Esteri

GAZA/ Sfaradi: la tregua di Israele smaschera la propaganda di Hamas

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Andrebbero ridefinite le giuste proporzioni di quanto sta avvenendo. Su 1136 missioni aeree israeliane contiamo al momento 186 vittime e un migliaio di feriti. Una cifra di sangue molto alta ma che andrebbe paragonata ai morti in Siria completamente dimenticati dai media internazionali, 150mila morti passati sotto silenzio, mentre i 186 morti palestinesi vengono presentati al mondo come se fosse pulizia etnica.

 

E dunque?

Se la comunità internazionale stabilisse le giuste proporzioni dei fatti e togliesse quest'arma di propaganda in mano a quella banda di assassini che è Hamas, certe cose forse andrebbero in maniera diversa. Se si dà invece spalla alle organizzazioni terroristiche, queste avranno sempre interesse ad alzare il fuoco della propaganda.

 

Abbiamo tutti visto in questi giorni foto terribili di bambini uccisi dalle bombe, vuol dire che anche quella è propaganda?

Il 95% di quelle foto a cui lei fa riferimento in realtà non sono recenti e non appartengono neanche alla striscia di Gaza. Gente col maglione di lana addosso a luglio a Gaza? In realtà quelle foto sono una doppia, orribile mancanza di rispetto per quei morti.  

 

Perché doppia?

Perché inizialmente quei morti non sono stati presi in considerazione quando i fatti veri sono accaduti in Siria e in Iraq. Nessuno li ha messi in prima pagina, e adesso vengono riutilizzati come prove di fatti che non sono accaduti. Una continua mancanza di rispetto per quei morti a prescindere da chi siano, ed è gravissimo che le agenzie di stampa internazionali non controllino queste fotografie prima di pubblicarle.


(Paolo Vites) 

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