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MASSACRO DI SREBRENICA/ Nuhefendic: finalmente l'Onu non è più intoccabile

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Ripeto, non si è trattato di ignoranza o del fatto che non potevano intervenire. Gli esecutori del genocidio  hanno cominciato a tagliare le gole degli uomini e stuprare le donne mentre gli olandesi erano presenti. Si sono anche messi a festeggiare bevendo birra.

 

E' una sentenza che apre un precedente, dopo che in passato truppe dell'Onu sono state coinvolte in episodi gravissimi, ad esempio stupri. Cosa ne pensa?

Questa sentenza mette sotto accusa il modo in cui l'Onu ha gestito le sue operazioni di pace. Sarà un precedente per il futuro, perché non si giudicheranno più solo le colpe degli esecutori dei crimini, ma di chi dava gli ordini e anche di chi non ha fatto nulla per impedirlo. Le unità delle Nazioni Unite fino a oggi erano intoccabili, pensiamo a quanti scandali ci sono stati in Africa e in Asia. Si tratta di unità di protezione fatte da militari altamente pagati per il lavoro che fanno o che dovrebbero fare, non possono pretendere di non sapere, vedere e attivarsi.

 

Ci sono stati altri casi analoghi durante la guerra nell'ex Jugoslavia, che lei sappia?

C'è stato un caso analogo ma con risultato opposto. E' accaduto durante l'operazione "Tempesta" quando i croati avevano cacciato 300mila serbi. Un gruppo di questi ultimi aveva cercato la protezione della base Onu e in quella base le forze erano inglesi. Li hanno accolti e difesi e hanno fatto vedere i muscoli ai croati per impedire loro che li portassero via.

 

Cosa significa invece questa sentenza per i superstiti del genocidio?

Un minimo di consolazione e di dignità umana nei confronti delle vittime, di chi è sopravvissuto. Queste persone meritano almeno un po' di compassione e di comportamento umano nei loro confronti. Questa non è storia, questo accade oggi. Le madri, le sorelle e i familiari di chi è morto sono ancora vivi e questo è il minimo che possiamo fare per loro.


(Paolo Vites) 

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