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SIBERIA/ Video, scoperta una enorme voragine: risolto il mistero, ecco di cosa si tratta

Il misterioso cratere è adesso oggetto di studio da parte degli scienziati. È comparso nella penisola Yamal, in Russia, nella zona nord occidentale.

Una foto della voragine apparsa su TwitterUna foto della voragine apparsa su Twitter

Risolto il mistero del cratere "alla fine del mondo" come era stato definito, nella zona estrema della Siberia. Le ipotesi erano numerose, ma dominava lo sconcerto di esperti e scienziati: come si era formato quel grande cratere così in mezzo a terre desolate? Opera dell'uomo, di un meteorite, una esplosione tenuta nascosta dai militari? Un Ufo? Andrei Piekhanov, uno scienziato russo, si è recato sul posto per studiare da vicino il fenomeno e ne ha tratto una conclusione che appare essere la più realistica. Non essendoci tracce di esplosione alcuna quindi non una voragine aperta da un meteorite, ma essendoci invece evidenti tracce di ghiaccio, l'80% della superficie, ha trovato la soluzione. Essendo una zona ricca di gas sotterranei, ha concluso che il cratere è stato aperto dal cambiamento climatico in atto, cioè dall'alzarsi delle temperature. Tale cambiamento climatico avrebbe portato i gas verso la superficie per provocare una esplosione proprio come quando si stappa una bottiglia di champagne. 

Una voragine larga circa 100 metri è stata scoperta nella penisola Yamal, nella Russia siberiana nordoccidentale, e le immagini riprese da un elicottero stanno facendo adesso il giro del mondo. Non si conosce ancora la profondità del cratere, oggetto di studio di una spedizione – chiamata dalle autorità russe – composta da ricercatori dell’accademia russa delle scienze. Diverse sono le ipotesi, dall’esplosione di un meteorite al riscaldamento globale. Un portavoce del ministero delle Emergenze ha tuttavia escluso che si tratti dell’impatto di un meteorite, anche se è ancora presto per capire quali sono state le cause. L’ipotesi più accreditata sembrerebbe essere quella di un’esplosione sotterranea. La spedizione adesso preleverà dei campioni dal terreno, dall’aria e dall’acqua della zona. Secondo Anna Kurchatova, l’esperta che lavora per il Sub-Arctic Scientific Research Centre, si tratterebbe – tra le ipotesi – dell’effetto di un’esplosione sotterranea, provocata da un mix di gas, sale e acqua, che si è sviluppato in profondità innescato dal riscaldamento globale che scioglie il permafrost. Intanto, dopo la diffusione del video, si sono aperti i commenti più fantasiosi sulla scoperta della voragine: c'è anche chi sostiene che sia stata la caduta di un Ufo a provocarlo. (Serena Marotta)

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