BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AEREO ABBATTUTO/ Foa: ricostruzioni non convincenti, ecco perché

Pubblicazione:

I resti del Boeing abbattuto (Immagine d'archivio)  I resti del Boeing abbattuto (Immagine d'archivio)

Una risposta adesso vale l'altra. La mia sensazione è che siamo davanti a un autentico war game. Ai tempi della guerra fredda di avvenimenti analoghi ce ne sono stati molti, la gran parte dei quali ancora oggi nascosta all'opinione pubblica. Potremmo perfino supporre un avvenimento procurato allo scopo di ribaltare la guerra sul terreno. Personalmente, al momento non sposo le ricostruzioni che in queste ore prevalgono in maniera netta sui media occidentali, che cioè siano stati i filorussi. 

 

C'è poi la gravissima responsabilità, non chiarita, di cosa ci facesse una aereo civile in una zona di guerra.

Il buon senso dice che in quella zona non bisognerebbe volare. Ma vorrei portare l'attenzione su che cosa succedeva sul terreno fino a 48 ore prima.

 

Si spieghi.

La guerra in Ucraina ha avuto una vampata e poi non si è saputo più niente. Se andiamo a vedere invece cosa succedeva sul terreno fino a prima dell'incidente, veniamo a sapere che gli ucraini stavano subendo pesanti sconfitte. Questo è un elemento che va considerato, un episodio di questo genere scombussola completamente le carte in tavola.

 

C'è un elemento però interessante delle ultime ore: Putin che dice di voler trattare con il presidente ucraino il fine duraturo delle ostilità. Che ne pensa?

Putin, se è per quello, ha parlato anche con Obama. Un'eventualità del genere me la auguro ma non ci credo. 

 

Perché?

La crisi ucraina non nasce tanto da una situazione di differenza etnica fra russi e ucraini, quanto da una rivoluzione avvenuta nel paese. Quando ci sono interessi così alti in gioco, l'esperienza insegna che più la partita è grande, più episodi di questo tipo portano solo all'allargamento del conflitto in atto. Se la Russia viene messa all'angolo dall'Occidente il rischio è una nuova guerra fredda, con conseguenze che non possiamo immaginare e questo da europeo mi preoccupa.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
19/07/2014 - Ma mica siamo cosi' scemi... (Gigli Giorgio)

Credere alla propaganda statunitense al giorno d'oggi (e a tutti i media sotto il loro controllo), dopo tutte le balle che ci hanno raccontato negli ultimi anni, equivale a credere che gli asini volano. Perciò, se gli americani cercano di farmi credere qualcosa, io divengo subito certo del contrario...