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RETROSCENA/ Quali giochi di potere dietro i “guai” di Ucraina, Israele ed Europa?

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Il 16 luglio, infine, è nato in Brasile l’embrione reale di un sistema monetario e di commercio alternativo a quello occidentale, del dollaro, della Banca Mondiale e del Fmi. I Brics, che presto potrebbero divenire più numerosi, hanno creato una Banca per lo Sviluppo che funziona in modo totalmente slegato dal mondo di Bretton Wood. Slegata da quel mondo che dal 1945 ha tenuto in ostaggio il mondo intero. La massa critica c’è e le prospettive sono piuttosto positive (guerre occidentali permettendo). Si tratta di una formalizzazione del resto del mondo, i Brics hanno dato un’anima economico-finanziaria e non ideologica a quello che 40 anni prima avevano tentato i Non Allineati, noti come il gruppo dei 77. Si tratta di un grande risultato non solo per i Brics ma per l’equilibrio e l’armonia del mondo intero.

Mentre ciò avveniva in Brasile, a Bruxelles si è consumata una pagina nera per l’Ue. Mentre la litania della depressione psicologica ed economica continua a suonare tristissime note, è grazie ad un outsider, il premier italiano Matteo Renzi, che l’Ue non solo è apparsa “un selfie di noia” ma ha dimostrato la propria nullità ed inefficienza. Presentandosi pochi minuti prima dell’inizio dello stanco rituale del Consiglio europeo, Renzi ha imposto a tutti quei figuri europeisti che da più di trent’anni occupano la scena, che esiste un modo nuovo di fare politica. Ha fatto proprio Telemaco! Tentativi spuntati di imbarazzarlo sono impalliditi quando Renzi ha richiesto di “trattare con dignità pari agli altri un paese grande e fondatore dell’Ue”. Una mossa da maestro! Delle loro insipide questioni tecnocratiche e regolamentari Renzi se ne frega. Lui ha chiesto, chiede e chiederà che si discuta la sostanza e non la forma delle questioni. Il metodo è perfetto. L’imbarazzo di quei figuri ingessati nel rituale era evidente, tanto che hanno pensato di rimandare il prossimo incontro a fine Agosto (un mese!).

Un colpo mortale assestato a quei “guardiani del Tempio” corrotti dalla loro stessa immagine e incapaci di pensare oltre le colonne. Adesso, però, è urgentissimo che il nostro Telemaco si liberi delle indulgenze che gli richiedono in casa propria, nel Pd, e nel suo paese, l’Italia. Adesso, ci vuole una vera classe dirigente e un vero partito politico, che per ora il Pd non è. Galli della Loggia chiede “una nuova narrazione dell’Italia” e sulla storica rivista del socialismo italiano, il direttoreLuigi Covatta scrive che “si deve al più presto riannodare la storia del riformismo italiano”. Gli amici padri che scrivono su Civiltà Cattolica lo hanno ben capito da alcuni mesi.

Sebbene io sia stato da sempre molto scettico su Renzi, dopo questo smacco a quei 27 arroganti addormentati, sono pronto alla guerra. Insieme, il paese, l’Italia, e gli italiani, soprattutto i più giovani di me, possono vincere contro l’atrofia asfissiante di un’Ue spaccata, divisa intimamente, e senza alcun senso nel mondo attuale e futuro.

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