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Esteri

LETTERA/ Caro Sussidiario, ecco dove hai sbagliato sull'Ucraina

Manifestazione in Ucraina (Infophoto)Manifestazione in Ucraina (Infophoto)

Allo stesso modo, quello che mi fa problema non è che la realtà possa essere diversa o più ricca di come la vedo io, anzi quello che mi esalta è proprio che la realtà continuamente mi sorprenda con la sua ricchezza; quello che mi fa problema è che questa ricchezza non sia qualcosa che devo riconoscere, ma sia il frutto di teoremi e di dietrologie accessibili solo a pochi eletti, il frutto non di un riconoscimento oggettivo ma di una «intuizione» che mi ricorda troppo da vicino la «sensibilità rivoluzionaria» con la quale nei grandi processi staliniani si pensava di poter fare a meno delle prove.

Ripeto: non sono turbato da una lettura della realtà diversa dalla mia, ma resto gravemente perplesso di fronte a un'argomentazione sviluppata esclusivamente sulla base di ragionamenti politici inverificabili: non si fa un buon servizio alla verità se si offre come criterio di giudizio un «ragionamento politico» o una «contro intuizione» che permette di arrivare a conclusioni diametralmente opposte, ora ad accusare di questa tragedia il governo ucraino e l'occidente, ora a gettarne la responsabilità sui separatisti filorussi e sullo stesso governo russo; e il tutto sempre e solo sulla base di un ragionamento astratto la cui unica credibilità è determinata dalla sua coerenza, dalla logica dell'idea, cioè dall'ideologia.

Forse sarebbe opportuno chiedersi più seriamente se nella nostra ricerca della verità ci interessa maggiormente l'individuazione di un nemico e una facile risposta che ci tranquillizza e ci libera dalla fatica di dover scoprire la verità, o non piuttosto una laboriosa operazione di verifica della corrispondenza delle nostre interpretazioni rispetto alla realtà. Dico questo perché un'altra cosa che mi ha lasciato gravemente perplesso è stata la pubblicazione, con nota redazionale (in data 7 luglio), della notizia relativa a un presunto progetto di campi di concentramento in Ucraina: in questo caso non si è trattato di intervistati, che in fondo rispondono sempre in prima persona delle loro idee, ma della redazione che, senza una opportuna presa di distanza, ha riassunto una notizia e ha rimandato poi i suoi lettori al sito che l'aveva diffusa e che si contraddistingue proprio per l'esercizio costante dei «ragionamenti politici» sopra descritti.

Non mi auguro una censura delle fonti che troverei inaccettabile, ma una più attenta verifica tra fonti che forniscono notizie e prove e fonti che forniscono teoremi e teorizzano che le prove in fondo non servono e possono essere sostituite da ragionamenti e contro intuizioni; accettare di prendere per attendibile questo ultimo tipo di fonti significa accettare la logica dell'ideologia, accettare che la mia ricostruzione della realtà sia più interessante della realtà: sarebbe la fine di ogni dibattito.

So che non è questo il desiderio de ilsussidiario.net e sono convinto che si sia trattato di una svista, comprensibile in momenti tanto tesi.
Cordialmente

Petr Nagibin

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COMMENTI
23/07/2014 - Pura propaganda... (Gigli Giorgio)

Basta non avere i paraoccchi per capire che quanto i media di tutta Europa ci riportano è pura propaganda anti-russa, e questo articolo non è da meno. Si leggono giudizi contro i cattivoni russi, filo-russi e contro ovviamente Putin, ritenuti i colpevoli prima ancora che vi siano fatti e prove a dimostrarlo (ma non ne troveranno mai perché non esistono, a meno che non le fabbrichino come avvenuto prima dell'attacco all'Iraq di Saddam). La realtà parla da sola: c'è un popolo che muore sotto le bombe, quello filo-russo, e un altro popolo (ucraino) che si è venduto agli Stati uniti per un piatto di lenticchie (ma passata la tempesta, gli sarà tolto pure quello). L'obiettivo americano è chiaro: isolare l'Europa da una Russia sempre più attiva economicamente, specie nel campo energetico, per arrivare ad impedirci di acquistare il gas russo e per venderci poi il gas liquefatto (a caro prezzo...) che gli stessi Usa si accingono a produrre in grandi quantità, per poi trasportarlo in Europa via nave. Il passo successivo sarà forse quello di deporre Putin, perchè per poter mettere le mani sulle materie prime che possiede la Russia si venderebbero l'anima al diavolo (in realtà, già l'hanno fatto…) Gli Usa arriveranno al punto di scatenare una guerra su vasta scala per raggiungere i propri obiettivi (e qui niente di nuovo) anche per nascondere i gravi problemi economici cui stanno per andare incontro. Il resto sono chiacchiere da bar..

 
22/07/2014 - E allora? (Valentina Timillero)

Bella questa lettera, tutto condivisibile. Quindi? Resta da scrivere la seconda parte, cioè DOCUMENTARE non tanto in che cosa sono consistite le letture fuorvianti, ma fornire i dettagli di una informazione veritiera. Nel fascicolo dedicato alla rivoluzione ucraina io ho trovato anche molti articoli interessanti, come quello che smascherava le accuse di fascismo, così popolari in occidente (meglio: in Italia, altrove non saprei) e anche molti altri. Che hanno spesso un unico difetto: concentrarsi SOLO su una lettura umanistica delle vicende, tralasciando completamente gli aspetti economici. Errore. In ogni caso, l'impressione complessiva è quella di un buon servizio. Cordialità.

 
22/07/2014 - W la realtà (Bettarini Filippo)

Grazie dell'articolo. La realtà esiste per fortuna altrimenti saremmo in preda all'impulso del nostro istinto o delle nostre variabili opinioni. Tutta la storia del popolo di Piazza Maidan conferma questa amore alla verità anche quando è difficile da comprendere. Il giornalismo ha un grande compito per aiutarci in questa ricerca.

 
22/07/2014 - propagandE (andrea codognotto)

non è propaganda, né dietrologia che: 1) in Ucraina nel febbraio 2014 un Presidente legittimamente eletto è stato cacciato da una minoranza; 2) che di questa minoranza fanno parte elementi neonazisti (le dell'OUA erano chiaramente visibili); 3) che nella parte Orientale del Paese non c'è consenso alla politica del Governo di Kiev; 4) che l'esercito ucraino cannoneggia e bombarda ANCHE la popolazione civile nei territori contesi; 5) che ci sono alcune migliaia di cittadini ucraini che si sono rifugiati in Russia; 6) che se si colpisce l'avversario con elicotteri e cacciabombardieri questo risponderà con armi idonee ad abbattere i predetti. Forse il governo ucraino dovrebbe meglio pensare a conquistare il cuore e le menti di TUTTI i suoi cittadini, a combattere una corruzione endemica (che non ha distinzioni di lingua) e a tutelare gli interessi dei cittadini e non di oligarchi e maggiorenti vari. I problemi di cento anni (e più) anni di oppressione non si risolvono con le armi ma, FINALMENTE, con politiche concrete e condivise. Quanto all'Europa, bisognerebbe chiedersi che senso ha firmare un accordo di associazione con un Paese che bombarda e cannoneggia i propri concittadini. Mi pare un dubbio lecito. Saluti

 
22/07/2014 - Una lettera che vale (claudia mazzola)

Mai ipotizzare! Grazie Nagibin.

 
22/07/2014 - Una accusa ingiusta (Claudio Baleani)

Il Sussidiario può darsi che abbia sbagliato sull'Ucraina. Capita quando non c'è linea editoriale e quando la maggioranza degli articoli si chiamano spy o dietro le quinte, fatti sul nulla. Però l'accusa che è un giornale è ingiusta.