BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIARIO USA/ 40 bimbi rispediti in Honduras, perché diciamo no al loro sogno?

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Sapete cosa mi hanno fatto venire in mente quei quaranta piccoli dell'altro giorno? I figli indesiderati, quelle creature che nessuno ha cercato eppure ci sono. Al giorno d'oggi di solito ce ne si libera prima. Ma questi ci sono. Non sono stati voluti, sono indesiderati, ma ci sono. E non sono comparsi dal nulla, sono il frutto di azioni, di una vita vissuta in una certa maniera. Sono un misterioso dono di Dio attraverso le nostre azioni.

Ecco, l'immigrazione è un frutto indesiderato, ma è un figlio nostro. Quando arriva un figlio, la sua presenza rimodella la vita, la cambia. Oggi troviamo questi bambini e le loro famiglie come le suore di una volta trovavano quei piccolini alla ruota, in un cesto, involtolati in una coperta. 

Possiamo dare un altro mezzo giro alla ruota e rispedire al mittente, o abbracciare l'indesiderato con la speranza che la vita sua, ma anche la nostra, diventino più belle. 

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
24/07/2014 - Mi spiace molto Riro, ma... (Giuseppe Crippa)

Rispediti al mittente e dimenticati là da dove sono partiti, no. Aiutati nella terra che li ha visti nascere, sì. Nella terra che ha visto nascere noi, però, dovrebbe entrare e restare soltanto chi noi accettiamo che entri e resti.