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DIARIO ARGENTINA/ Lo scandalo che viene "nascosto" in Italia

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L’opposizione, di fronte a questo sistema del quale era a conoscenza fin dai suoi inizi, ha partorito una decisione, pare, unitaria (e già questo è positivo): costituire un organo atto a indagare e giudicare questo sistema, sul genere di Mani Pulite a cui si ispira. Forse la spinta finale a intraprendere questo percorso è giunta proprio dal discorso pronunciato giorni fa da Papa Francesco, che si è scagliato contro la corruzione, definita uno dei cancri di questa società a livello mondiale (ma credo che si sapesse dove Bergoglio voleva puntare).

Certo è che l’Argentina sta vivendo un momento drammatico: come già accaduto in passato, con una precisione quasi cronometrica, le promesse dei primi anni di ogni governo si sono rivelate un bluff a cui ha fatto seguito il disastro: ma questa volta, a differenza delle altre, pare proprio che la situazione stia scoppiando nelle mani dello stesso potere che l’ha creata e questo è un altro fatto positivo, perché contrariamente al famoso precedente del 2001 (quello della bancarotta dello Stato) è probabile che la gente, finalmente, potrà aprire gli occhi nella sua totalità e alternare all’attuale un potere che senz’ombra di dubbio dovrà impostare un programma rigoroso e con sacrifici, ma anche prospettare a questa nazione un futuro condito da meno slogan e più fatti, in modo che alle sue incalcolabili ricchezze l’Argentina aggiunga un benessere finora appannaggio di pochi. Un Paese veramente “para todos”.

Con buona pace dell’attuale portavoce della presidente, Capitanich, che giorni fa aveva commentato l’eventuale processo al vicepresidente con queste parole: “Dimenticatevi di Boudou e godetevi i Mondiali”.

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COMMENTI
08/07/2014 - Non si vive di frottole (Moeller Martin)

Leggendo e cito 'come già accaduto in passato, con una precisione quasi cronometrica, le promesse dei primi anni di ogni governo si sono rivelate un bluff a cui ha fatto seguito il disastro' mi è subito venuto in mente Renzi. Chi sa come mai.