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UCRAINA/ Lager e legge marziale: è il progetto segreto dei consulenti USA per i ribelli filorussi?

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UCRAINA: IL PROGETTO SEGRETO PER I RIBELLI SONO I LAGER? - E’ davvero scioccante la rivelazione di Pop Off, che oggi ha pubblicato un intero documento redatto dalla Rand Corporation. Per chi non lo sapesse, la Rand Corporation è un’associazione non profit fondata nel 1946 negli Usa, con il supporto del Dipartimento della Difesa. Sulla loro pagina ufficiale leggiamo “OBJECTIVE ANALYSIS. EFFECTIVE SOLUTIONS”, conta più di 1500 dipendenti e ricercatori sparsi in varie sedi, e per intenderci è l’associazione che ha progettato e contribuito alla messa in atto le rivolte anti Gheddafi in Libia, anti Assad in Siria e anti Mubarak in Egitto: lavora, consiglia e contribuisce ai progetti i della Cia, del Pentagono e della Casa Bianca. Oggi, lunedì 7 luglio, su Pop Off è stata pubblicata la foto di un documento originale che è frutto di un lavoro che va attribuito proprio a questa associazioni non profit, e che prepara l’offensiva da parte del governo di Kiev contro ribelli e terroristi presenti in Ucraina: il documento è firmato, anche se la Rand ha fatto immediatamente partire una smentita ufficiale, e la fonte - seppur segreta, ammette Pop Off- è affidabilissima e autorevole. Inoltre, come spiegano, anche il linguaggio usato, le parole e la modalità di redazione del documento stesso sembrano assolutamente in linea con il modo di lavorare della Rand Corporation. Quello che viene riportato nel documento fa accapponare letteralmente la pelle e descrive un regime di guerra, lager, privazione del diritto alla libertà di pensiero e comunicazione, offrendo uno scenario totalizzante sotto il punto di vista della condotta che intendono intraprendere: si divide in quattro parti. Nella prima sono illustrati i “vantaggi di una massiccia operazione Militare”, durante la quale è necessario ridurre sia costi che impatto sull’opinione pubblica. Si decimerebbero gli attivisti, e nel caso di un prolungamento dell’azione militare, ci sarebbe in ogni caso la possibilità di mettere in ginocchio le regioni dell’Est distruggendo gli stabilimenti per la produzione di carbone. Il tutto, ovvero la crescente difficoltà del popolo ucraino, potrebbe essere comunque giustificato con l’oneroso impegno che una guerra comporta a livello economico. Così, dunque, si risolverebbe ogni questione relativa alla guerra di fronte all’opinione pubblica. Ma c’è di peggio: nelle altre tre parti del documento si descrive con cura il trattamento riservato ai residenti delle zone Donetsk e Lugansk, nonché le fasi dell’operazione militare in sè. Si progetta di partire con un totale isolamento delle regioni in cui vi sono i ribelli, avvertendo di abbandonare l’area in precedenza poiché tutti i rimasti verranno automaticamente classificati come terroristi. Poi si legge: “La legge marziale verrà introdotta. Le autorità locali esautorate dal loro potere. La Costituzione sospesa. Verrà imposta direttamente l’autorità presidenziale”, e il territorio dovrà essere sprangato, niente cellulari, niente programmi tv, comunicazioni di ogni sorta verranno interrotte. Nella seconda fase, si descrive con accuratezza l’assorbimento di tutta la zona circondata, con l’utilizzo di attacchi aerei, batterie di artiglieria e di mortaio. Chiunque possegga un arma verrà ucciso e tutti i maschi adulti verranno internati in campi di concentramento. Chi oppone resistenza verrà giustiziato sul posto. Raccomandano, inoltre, di non usare armi non convenzionali perché lo scopo è anche contenere il numero delle vittime all’interno delle truppe di Kiev. Sulla gestione dei campi di concentramento riportano questo: “I campi di concentramento dovranno essere costruiti vicino alle città ripulite. Le guardie dei campi dovranno essere ideologicamente pulite. Andranno cercate su chiunque tracce dei combattimenti, sul corpo e sui vestiti: ferite, lividi, graffi, tracce di polvere da sparo o di olio per armi. Se verrà trovato qualcosa la persona in questione dovrà essere processata con le accuse di separatismo e di terrorismo. Dopo due mesi di internamento, agli individui restanti verrà dato il permesso di rientrare nelle proprie abitazioni, poste nel frattempo sotto sorveglianza dei servizi di sicurezza.” Nell’ultima parte del documento si descrive “Il ritorno alla normalità”, previsto per il 1 settembre 2014, ma con un possibile prolungamento al gennaio 2015. Tutti gli uomini tra i diciotto e i sessanta anno verranno controllati, e si deciderà se appartengono o meno al gruppo dei ribelli e terroristi, in più tutte le proprietà dei condannati verranno nazionalizzate. Anche in questo punto si ribadisce la riservatezza dell’informazione, che dovrà essere esaltata nei confronti di atti di eroismo, immagini di salvataggi strabilianti di civili dai terroristi. Questo è in breve il riassunto del documento che si può trovare pubblicato per intero sul sito si Pop Off, cliccando qui. 



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