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VIRUS EBOLA 2014/ La Farnesina sconsiglia viaggi in Liberia e Sierra Leone

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VIRUS EBOLA 2014, LA NOTA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI - Alla luce dei nuovi casi e del diffondersi dell'epidemia di ebola in alcune aree della Guinea, in Sierra Leone e in Liberia, "si raccomanda ai connazionali di non recarsi nelle zone colpite dall’epidemia e di prestare su tutto il territorio del Paese la massima attenzione". Lo scrive il Ministero degli Esteri in una nota pubblicata sul sito Viaggiare sicuri. "Si raccomanda altresì – data l’elevata mobilità delle persone residenti nelle aree potenzialmente interessate dall’epidemia - di attenersi scrupolosamente alle seguenti norme igienico-sanitarie: evitare di cacciare, manipolare e mangiare selvaggina; lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o disinfettanti; evitare contatti con persone che presentino sintomi di febbre e sanguinamento".

VIRUS EBOLA 2014, TRASFERITI IN AMERICA DUE MEDICI MISSIONARI CONTAGIATI - Due medici missionari americani stanno facendo rientro in patria. Sono tutti e due stati colpiti dal virus dell'ebola mentre si trovavano in Liberia, le loro condizioni sembrano piuttosto gravi ma si spera che il ricovero in una struttura sanitaria americana possa salvare la loro vita. Nancy Writebol e Kent Brantly fanno parte dell'organizzazione Samarithan Purse e per il loro trasporto aereo è stato attrezzato appositamente il velivolo con tende e uno speciale sistema di isolamento. 

VIRUS EBOLA 2014, GLI ESPERTI: EPIDEMIA IN ITALIA IMPROBABILE - La diffusione in Italia dell'epidemia di febbre emorragica da virus Ebola "è da considerarsi improbabile". Lo fa sapere la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), spiegando anche che l'ipotesi che l'infezione possa giungere via mare con persone che, partite dalle zone interessate dall'epidemia, abbiano attraversato il nord Africa via terra per poi imbarcarsi verso l'Europa "è destituita di fondamento". L'infezione da virus Ebola "è solo una delle numerose infezioni emergenti segnalate negli ultimi anni - ha detto Massimo Galli, infettivologo Simit - Di alcune di esse, come la Sars e la Mers, sono stati osservati in Italia solo casi importati, senza che si generassero nuove infezioni nel Paese". Inoltre la Simit ricorda che generalmente i focolai di infezione si generano in aree vicine alla foresta e lontane da aree metropolitane e dagli aeroporti internazionali.

VIRUS EBOLA 2014, LA RACCOLTA FONDI DI AVSI -  Il 6 e 7 agosto prossimi l'Organizzazione mondiale della sanità ha convocato a Roma il comitato per le emergenze. Sul tavolo la drammatica situazione dell'epidemia di Ebola nell'Africa occidentale che continua a espandersi causando moltissime vittime e si comincia a temere possa arrivare anche in Europa. Proprio su questo punto si discuterà il 6 e il 7 agosto: accertare cioè se l'epidemia è da considerarsi questione di emergenza di salute pubblica internazionale. In tal cosa sarà necessario prendere provvedimenti adeguati per bloccarne la diffusione. 

VIRUS EBOLA 2014, LA RACCOLTA FONDI DI AVSI - L’epidemia di ebola ha ucciso 24 persone in Sierra Leone e 789 in tutta l’Africa occidentale. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, si sono registrati 57 casi di morte negli ultimi quattro giorni, mentre sono 1300 i casi di persone che hanno contratto il virus. Per questo motivo la Fondazione Avsi ha lanciato una campagna di sensibilizzazione con lo scopo di raccoglie fondi e prevenire la diffusione del virus nel Paese. L’Avsi opera in Sierra Leone già dal 2000, insieme alla ong locale “Family Home Movement”. Intanto "la maggior parte della popolazione non si fida delle misure adottate dalle autorità", fa sapere Avsi, e ciò comporta la diffusione del virus perché sono in molti, in caso di sintomi da ebola, a non recarsi dal medico, a fuggire dagli ospedali e a nascondersi nei villaggi, aumentando così il rischio di contagio della popolazione. "Si tratta di un’epidemia senza precedenti, una vera emergenza sanitaria – ha dichiarato il segretario generale di AVSI Giampaolo Silvestri – Il nostro staff nel paese si è messo subito al lavoro per contrastare la diffusione del virus. Le attività di prevenzione nel paese sono fondamentali ed è necessaria la più ampia copertura possibile".

VIRUS EBOLA 2014, A SETTEMBRE I PRIMI TEST DEL VACCINO SULL'UOMO - I casi sono stati 1323 e i morti 726: l’epidemia scatenata dal virus Ebola si sta allargando sempre di più sul territorio dell’Africa occidentale e continua a fare vittime. La Cnn ha riportato una notizia relativa alla possibile scoperta di un vaccino, che ad oggi ancora non esiste: sembra che il National Institute of Health farà partire a settembre i primi test sperimentali sugli uomini, dopo che il vaccino è stato recentemente testato sui primati e ha superato l’ultima fase prima del via sulla sperimentazione umana. “Stiamo lavorando con l’Fda (Food Drug Administration) per avviare la prima fase dei trial. I primi risultati potrebbero arrivare già all’inizio del prossimo anno”, ha detto Anthony Fauci, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases. Molti dei ricercatori stanno insistendo perché il vaccino venga già sperimentato sugli operatori sanitari che lavorano in Africa e che sono a stretto contatto con i malati di Ebola, quindi ad alto rischio di contrarre la malattia: intanto, nei laboratori, si prevede una prima fase per il controllo degli effetti collaterali e una seconda fase che testi l’efficacia del vaccino che hanno messo a punto i ricercatori.



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