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EBOLA / Ordine di sparare a vista su chi cerca di entrare in Liberia

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VIRUS DELL'EBOLA, LA SITUAZIONE AGGIORNATA - Dopo gli incidenti dei giorni scorsi in cui la folla inferocita aveva attaccato l'ospedale dove sono ricoverati i malati di ebola facendone scappare diversi, adesso alle forze armate della Liberia è stato dato l'ordine di sparare su chi cerca di entrare in modo illegale nel paese passando dalla Sierra Leone. Ordine di sparare a vista dopo che il confine è stato chiuso già alcune settimane fa nel tentativo di arginare il diffondersi del virus mortale. Intanto nessuno sa che fine abbiano fatto la ventina di malati fuggiti sabato scorso: si pensa che loro parenti li abbiano riportati a casa perché infuriati per i gli spostamenti in altri centri di cura ma anche perché convinti che il virus non esista e si tratti invece di una macchinazione del governo.

VIRUS DELL'EBOLA, LA SITUAZIONE AGGIORNATA - Un commando di uomini armati ha “abbattuto le porte e ha saccheggiato la clinica di Monrovia, capitale della Liberia, causando la fuga di 29 persone affette dal virus ebola. Lo hanno detto una testimone, Rebecca Wesseh, e il capo di un sindacato dei dipendenti della sanità. I pazienti si trovavano in isolamento e stavano ricevendo le cure prima di essere trasferiti in ospedale. Secondo gli aggressori, così hanno riferito i testimoni, il virus non è presente in Liberia e accusano il presidente Ellen Johnson Sirleaf di volerci guadagnare approfittando dell’emergenza. Insieme ai 29 pazienti sono fuggiti dalla struttura anche alcuni infermieri (Serena Marotta)



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