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SCONTRI A FERGUSON/ L’autopsia di Michael Brown: ucciso da sei colpi d'arma da fuoco. Il video della testimone

Nella notte tra domenica e lunedì ci sono stati nuovi scontri a Ferguson, nel Missouri, dove la polizia ha sparato candelotti fumogeni e lacrimogeni contro 400 manifestanti

foto: Infophoto foto: Infophoto

A distanza di dieci giorni dall'uccisione, da parte di un agente di polizia, di Michael Brown - ragazzo nero disarmato - la CNN ha diffuso il video di una testimone. Il filmato è stato realizzato da Piaget Crenshaw, che ha ripreso la scena del delitto ma ha aspettato a diffondere le immagini per paura. Si vede il corpo di Micheal Brown a terra e di fianco due agenti in piedi: uno di loro sarebbe proprio il 28enne Darren Wilson, l'uomo che ha fatto fuoco sul ragazzo, ucciso con sei colpi di pistola. Fuoricampo la voce scioccata della donna che, piangendo, dice: “Lo hanno ucciso” e "Dio benedica la sua anima”.

Nella notte tra domenica e lunedì ci sono stati nuovi scontri a Ferguson, nel Missouri, dove la polizia ha sparato candelotti fumogeni e lacrimogeni contro 400 manifestanti, tra cui famiglie con bambini. I manifestanti stavano protestando contro l’uccisione avvenuta il 9 agosto di un adolescente nero disarmato, che è stato colpito a morte da un agente di polizia. Dall’autopsia è risultato che Michael Brown è stato colpito da sei proiettili, di cui due alla testa. Lo rivela il “New York Times”. E adesso tra i manifestanti c’è una persona rimasta ferita in modo grave, colpita da un’arma da fuoco, mentre sette sono state arrestate. Per sedare le proteste, il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha introdotto il coprifuoco a partire da sabato, da mezzanotte alle cinque del mattino, “per mantenere la pace e ottenere giustizia”. “Non vogliamo  far tacere gli abitanti di Ferguson - ha spiegato Nixon -, ma contenere chi porta avanti azioni nocive e violenze. Vogliamo risposte per quello che è accaduto e trasparenza". Intanto il Dipartimento della giustizia ha ordinato un’altra autopsia indipendente, che sarà eseguita da un medico federale, sul corpo dell’adolescente ucciso. La polizia locale e l’Fbi hanno dato luogo a due diverse inchieste per indagare sull’episodio, visto che ci sono versioni discordanti. Secondo alcuni testimoni, infatti, il ragazzo stava andando a trovare la nonna e non era armato. Quando l’agente di polizia lo ha fermato e dopo gli ha sparato, mentre il ragazzo aveva le mani in aria. Al contrario di quanto hanno dichiarato le forze dell’ordine, che parlano di un’aggressione del ragazzino a un agente e del tentativo di prendergli l’arma. Per la manifestazione di ieri la polizia ha dichiarato che sono stati utilizzati i fumogeni per disperdere aggressori, che hanno tentato di infiltrarsi in un posto di comando delle forze dell’ordine e inoltre che i veicoli blindati sono stati schierati per motivi di sicurezza pubblica (Serena Marotta)

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