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JAMES FOLEY / L'ultima lettera del giornalista ucciso: prego per voi (25 agosto 2014)

Secondo le indagini dei servizi segreti inglesi il boia del giornalista americano sarebbe un ex dj londinese, figlio di un sospetto terrorista egiziano, ecco la ricostruzione del personaggio

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JAMES FOLEY ECCO CHI E' IL BOIA DEL GIORNALISTA AMERICANO - Ne avevamo già accennato ieri, quando erano stati resi noti alcuni stralci. Oggi la famiglia di James Foley ha deciso di rendere nota integralmente l'ultima lettera che il giornalista ucciso aveva scritto alla sua famiglia ma che non aveva mai potuto inviare. Essendo americano, i suoi prigionieri sequestravano qualunque lettera scrivesse a differenza degli altri ostaggi, ma questa ultima missiva fu consegnata a un prigioniero danese che una volta liberato l'ha consegnata alla famiglia di Foley. Una lettera piena di affetto, mai di rabbia, in cui Foley ricorda la sua famiglia ("mi ricordo di quando andavo al centro commerciale con papà, e dei lunghi giri in bicicletta con la mamma. Ricordo tanti bei momenti passati con la famiglia che riescono a portarmi lontano da questa prigione. Sognare la famiglia e gli amici mi riempie il cuore di felicità") e ringrazia per le preghiere. Racconta della vita da ostaggio ("In diciotto siamo stati rinchiusi in una cella e questo mi ha aiutato: abbiamo avuto lunghe conversazioni su film, curiosità, sport. Abbiamo trovato il modo di giocare a dama, scacchi... Tutto questo ci aiuta ad alleviare la pressione e a far passare il tempo. Ho avuto giorni buoni e altri in cui mi sono sentito più debole. Siamo felici quando qualcuno di noi viene liberato, anche se ognuno spera che tocchi a lui. Cerchiamo di incoraggiarci a vicenda"). Poi ricorda i suoi fratelli e saluta la sorella Kate che sta per sposarsi, augurandosi di essere liberato in tempo per partecipare alle sue nozze. Concludendo con la preghiera: "Prego che tutti voi rimaniate forti perché ho bisogno del vostro aiuto per recuperare la mia vita".

JAMES FOLEY ECCO CHI E' IL BOIA DEL GIORNALISTA AMERICANO - In occasione della messa che si è tenuta ieri a Rochetser, la città del giornalista James Foley in suo ricordo, Papa Francesco ha inviato un apposito messaggio. “Preghiamo per la fine della violenza insensata e per un’alba di pace e riconciliazione tra tutti i membri della famiglia umana” ha scritto il Pontefice. Alla celebrazione erano presenti in centinaia mentre il rito è stato presieduto dal vescovo Peter Libasci che ha ricordato come James e la sua famiglia avessero sempre tratto forza dalla loro fede cattolica. 

JAMES FOLEY ECCO CHI E' IL BOIA DEL GIORNALISTA AMERICANO - Gruppi speciali della Sas e della Srr, i servizi speciali dell'aeronautica e dell'esercito inglese, sono stati inviati in Siria. Scopo della loro missione è trovare e arrestare John, il boia del giornalista americano ormai l'uomo più ricercato del mondo. Approfondite ricerche hanno anche permesos di identificare il terrorista, un islamico di Londra, noto in passato per essere stato dj e rapper. Il suo nome vero è Abdel-Majed Abdel Bary, è figlio di un presunto terrorista sembra anche amico di Osama bin Laden, condannato negli Stati Uniti ed estradato nel Regno Unito. Abdel, da rapper impegnato, è uno delle migliaia di islamici inglesi che sono corsi in Siria per combattere con le milizie di Al Qaeda. 

JAMES FOLEY ECCO CHI E' IL BOIA DEL GIORNALISTA AMERICANO - A differenza degli altri ostaggi, a James Foley non fu mai permesso scrivere una lettera ai suoi familiari, perché era americano. Lo ha rivelato il sacerdote che da sempre è amico della famiglia del giornalista americano ucciso dai terroristi islamici. Una lettera è però emersa ugualmente. James infatti scrisse nei mesi scorsi una missiva per i suoi familiari in cui diceva di confidare di poter essere liberato in tempo per partecipare alle nozze della sorella Katie. A dirlo un ex ostaggio, il giornalista danese Daniel Rye Ottosen, che ha passato tredici mesi di prigionia insieme a Foley. Quando venne liberato lo scorso giugno, informò la famiglia della lettera che lui aveva trascritto e custodito vista l'impossibilità di Foley di poterla inviare. Nella lettera il giornalista ucciso ricordava personalmente ogni singolo membro della sua famiglia, dalla nonna fino ai nipotini. 

JAMES FOLEY ECCO CHI E' IL BOIA DEL GIORNALISTA AMERICANO - I servizi segreti inglesi sono sulle tracce del boia che ha brutalmente assassinato il giornalista americano James Foley. Non appena dal video diffuso si è capito che il boia era un inglese, per via del forte accento, governo e media britannici hanno subito il forte shock, denunciando la deriva intrapresa dal fallimento del multiculturalismo. L'Inghilterra si è così sentita chiamata in causa e ha impegnato ogni forza per almeno risalire all'identità dell'assassino. Così, come denunciava ieri il quotidiano Sun, si sarebbe scoperto che John, come si fa chiamare lui stesso secondo quanto raccontato da alcuni ostaggi poi liberati, sarebbe Abdel-Majed Abdel Bary, 23 anni, uno dei sei figli di Adel Abdul Bary, un sospetto terrorista egiziano indagato per gli attentati alle ambasciate americane in Africa nel 1998 ed estradato negli Stati Uniti nel 2012, sospettato anche di essere un collaboratore di Osama bin Laden. Il figlio, prima di abbracciare il fondamentalismo islamico, sarebbe stato un dj e appartenente a un gruppo di rapper. Sembra che i servizi segreti inglesi a questo punto vogliano inviare agenti anti terrorismo in Siria per catturare il terrorista in persona e consegnarlo allaa giustizia.

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