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UCRAINA/ Bombardata una chiesa a Donetsk: morti tre civili

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foto: Infophoto  foto: Infophoto

In Ucraina è stata bombardata una chiesa e sono tre le persone uccise e molti i feriti. È accaduto durante la messa nella regione di Donetsk, nel villaggio di Kirovske. Altri due civili sono morti invece in un ospedale a causa di un bombardamento che ha centrato il nosocomio. È accaduto questa mattina, nel centro della roccaforte dei ribelli filorussi in Ucraina orientale, che da giorni è assediata dalle forze di Kiev. Mentre altri pazienti sarebbero rimasti feriti, altri sono stati trasferiti nelle cantine dell’ospedale. Lo riferisce il sito internet della Chiesa. Sono tanti i prigionieri di guerra catturati dai ribelli separatisti dell’est russofono dell’Ucraina. I prigionieri sono stati accolti col grido “fascisti”. Proprio nel giorno in cui Kiev celebra la Festa dell’Indipendenza dall’Urss. Cinque i soldati ucraini morti e otto i feriti nelle ultime 24 ore. Lo fa sapere Andrii Lisenko, portavoce del consiglio nazionale di sicurezza e difesa ucraino. Intanto ieri sono morti sei civili, tra cui un bambino, durante i bombardamenti su Donetsk. Nel frattempo oggi il presidente ucraino Petro Poroshenko ha fatto sapere che investirà 2,2 miliardi di euro per il riarmo delle forze armate. ''L'incontro a Minsk tra Petro Poroshenko e Vladimir Putin sicuramente non porterà a una svolta'', lo ha riferito la cancelliera tedesca Angela Merkel durante un’intervista all’emittente Ard. ''La situazione è molto fragile'' e ''molto pericolosa'', tuttavia non si arriverà ''a una risoluzione armata della crisi'' ha concluso Merkel: ''Io sono anche per l'integrità territoriale dell'Ucraina. Questo è anche il piano del presidente Poroshenko''. Il papa oggi dopo l’Angelus ha chiesto di pregare: "Cari fratelli e sorelle il mio pensiero va in modo particolare all'amata terra d'Ucraina, di cui ricorre oggi la festa nazionale, a tutti i suoi figli e figlie, ai loro aneliti di pace e serenità, minacciati da una situazione di tensione e di conflitto che non accenna a placarsi, generando tanta sofferenza tra la popolazione civile. Affidiamo al Signore Gesù e alla Madonna - ha chiesto il Papa - l'intera Nazione e preghiamo uniti soprattutto per le vittime, le loro famiglie e quanti soffrono" (serena Marotta)



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