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JIHAD/ Matrimoni "a ore", le donne si offrono ai miliziani di Isis anche per procreare

Pubblicazione:giovedì 28 agosto 2014

foto: Infophoto foto: Infophoto

Donne che partono da tutto il mondo per darsi agli estremisti dello Stato islamico in “matrimoni a ore”. In tanto hanno raggiunto il nord dell’Iraq e offrire conforto ai militanti. Un fenomeno che non è nuovo, tuttavia. L’ultimo caso riguarda tre sunnite partite dalla Malesia. Lo riporta il Malaysian insider, che cita un funzionario dei servizi segreti: "Alcune donne apprezzano le rivendicazioni dell'Isis e così hanno deciso di partire per offrire conforto sessuale agli islamisti”. Altre donne sono state segnalate dall’intelligence di altri Paesi, che sarebbero partite dall’Australia o dal Regno Unito. Una pratica, questa, invocata già nel 2013. Matrimoni brevi: molte donne erano andate in Siria e avevano avuto rapporti con 20, 30, 100 militanti, che combattevano contro il presidente siriano Assad. La notizia è stata riferita dal governo tunisino. Poi le donne sono tornate in patria, incinte, e con il marchio di prostitute. Tuttavia l’Islam non prevede pratiche di questo tipo. Infine, è di alcune settimane fa, una campagna sui social network lanciata dall’Is per adescare donne. Alcune hanno un blog e incitano alla guerra santa. Altre, sposate a un combattente, descrivono la gioia del martirio. (Serena Marotta)



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