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SIRIA/ Il reporter siriano: ecco tutte le bufale dell'Onu che fanno solo il gioco dell'Isis

Pubblicazione:giovedì 28 agosto 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 28 agosto 2014, 13.38

L'autoproclamatosi califfo Abu Bakr al Baghdadi (Infophoto) L'autoproclamatosi califfo Abu Bakr al Baghdadi (Infophoto)

Le Nazioni Unite hanno diffuso un documento che accusa sia il governo di Assad che le milizie di Isis di crimini contro l'umanità. Nei confronti di questi ultimi si parla di esecuzioni pubbliche, amputazioni, crocifissioni ogni venerdì, bambini di 10 anni arruolati nelle milizie. Non da meno, sempre secondo il rapporto Onu, l'esercito governativo ogni settimana ucciderebbe centinaia uomini, donne e bambini tramite l'uso indiscriminato di missili e anche armi chimiche al cloro. In questo quadro Barack Obama insiste con il suo alleato storico, il Regno Unito, perché prenda parte ai previsti bombardamenti aerei sulle zone controllate dai fondamentalisti, ma senza accordarsi con il governo di Assad, definito da Obama "il diavolo". C'è una discrepanza evidente, ha detto al sussidiario.net il giornalista siriano Naman Tarcha, da parte dell'ONU, che continua a mettere sullo stesso piano vittime e carnefici, il governo di Assad cioè e i terroristi, con dei rapporti che non forniscono alcuna prova reale delle accuse rivolte ad Assad. Mentre intanto dalla Libia sempre più nel caos sta per arrivare la minaccia del terrorismo jihadista in Europa.

 

Gli Stati Uniti vogliono bombardare le zone controllate dall'Isis in Siria, rifiutando però ogni accordo con Assad. Che ne pensa?

Credo che la posizione americana sia fortemente ambigua. Da una parte dice di combattere l'Isis, ma è come curare una malattia grave con l'aspirina. La base e le fonti dell'espansione di questo gruppo terrorista è in Siria e dalla Siria. Quello che sta succedendo oggi conferma quello che sosteneva dall'inizio il governo di Assad, e cioè che la Siria stava subendo una aggressione di mercenari jahidisti.

 

Denuncia che nessuno in occidente ha preso sul serio.

Gli Stati Uniti in questo momento non sanno cosa fare. E' come sbattere la testa sul muro. Senza un mandato delle Nazioni Unite una azione militare americana è una aggressione in un territorio di un altro paese, nessuno ha il diritto di entrarci senza il permesso dei padroni di casa. 

 

La Siria ha offerto cooperazione, ma Obama l'ha rifiutata.

La posizione del governo siriano come detto dal ministro degli interni due giorni fa è chiara: siamo pronti a sostenere qualsiasi intervento contro il terrorismo, ma qualsiasi intervento senza essere coordinato con noi è aggressione. Questa non è arroganza,  questo è diritto internazionale.

 

L'occidente e l'ONU come si evidenzia anche da questo nuovo rapporto considerano però Assad anche lui un nemico da combattere.

Siamo davanti a una spaccatura profonda della comunità internazionale. Da una parte Usa ed Europa che oggi dal punto di vista della politica estera conta meno che niente, e dall'altra Iran, Russia, Cina, Brasile e Sud Africa. Devono accordarsi, devono trovare una soluzione.

 

Tornando al rapporto ONU, si parla di crimini contro l'umanità da parte dell'Isis e anche del governo di Assad, sembra di capire che lei non sia d'accordo con questa visione.


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COMMENTI
30/08/2014 - Siria (delfini paolo)

Sono convinto che dovremo affrontare il terrorismo sunnita senza l'aiuto dei governi americani e nordeuropei,abbastanza indifferenti nel caso,purtroppo.

 
28/08/2014 - Cloro e Assad (Ma BA)

A parte il tono veramente approssimativo, "esistono motivi ragionevoli", "probabilmente", "testimoni" non specificati, del rapporto ONU la cosa assurda è che il governo siriano avrebbe sganciato sulla popolazione roba che aveva un "odore simile a quello del cloro per usi domestici". Cioè Assad avrebbe sganciato varichina come arma chimica!. Difficile non dare ragione alla versione del giornalista siriano Naman Tarcha.