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IL CASO/ Jihadisti in Veneto? Sono molti di più quelli che sbarcano in Sicilia...

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Eppure nei meandri della nostra società le crepe sono evidenti. Molti sono partiti dall’Italia per la Siria e non sono più tornati, molti ancora staranno sicuramente partendo sfruttando canali di transito non conosciuti che portano dritti dritti al jihad e alla morte. Per cui nessuna sorpresa, almeno per noi che da un decennio li denunciamo beccandoci denunce, querele e intimidazioni, quando le proposte economiche con tanto di valigetta non vanno a buon fine. Eh si, perché la leva del jihadismo e dell’estremismo in genere ha il potere del denaro dalla sua parte, con insospettabili che da un giorno all’altro cambiano orientamento aprendo una moschea in un garage e affievolendo man mano l’originario impeto battagliero tipico di chi combatte contro l’integralismo.

La forza dei moderati lentamente va perdendo di intensità, sotto il fuoco incrociato delle campagne denigratorie di certa stampa legata a catena e guinzaglio e delle valigette nere come il petrolio che comprano anche gli animi più coraggiosi. C’è poi, in ultimo, la questione sbarchi e integralismo. Il pericolo che ci siano jihadisti infiltrati fra i migranti che sbarcano sulle nostre coste c’è ed è concreto, ma nessuno pare voler ascoltare e l’ultima caramella amara che ci rimane da inghiottire è che da Novembre Mare Nostrum diventerà “Frontex Plus”, laddove il plus rischia di divenire addirittura peggiorativo. Peccato che a Novembre, con il mare che si increspa e il tempo che peggiora, praticamente gli sbarchi si azzerano o prendono altre vie, rimanendo noi totalmente inermi da oggi fino a quel momento. Non sapendo chi, fra quei disperati che rischiano la vita pagando fior di quattrini per attraversare un mare che spesso li inghiotte, arrivi qui solamente per andare ad ingrossare le fila dell’estremismo.

Su quei barconi, che tanto piacciono ad una certa politica che ha fatto degli immigrati uno squallido strumento di propaganda, si annida il pericolo che noi stessi scegliamo di far entrare, in un gioco suicida che assomiglia tanto ad una roulette russa: non si tratta di capire se arriverà, ma solo di capire quando.   

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