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UCRAINA/ Cento soldati russi uccisi nei combattimenti, il monito di Obama: Mosca si pentirà

Pubblicazione:venerdì 29 agosto 2014

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

L'invasione russa dell'Ucraina è ormai un dato acclarato e confermato anche se Mosca continua a smentire. Nella giornata di ieri un contingente di circa mille soldati russi è entrato nella zona est del paese per aiutare i ribelli a conquistare l'importante città portuale di Novoazovsk, con l'intenzione di creare un corridoio con la Crimea già occupata dai russi. Foto e documentazione della Nato mostrano in modo evidente le truppe russe che entrano in Ucraina, tutte senza distintivi di riconoscimento, un escamotage già usato durante l'occupazione della Crimea. I combattimenti con l'esercito di Kiev sono stati estremamente violenti: si parla di almeno cento soldati russi uccisi e circa trecento feriti. La risposta internazionale è compatta contro l'atteggiamento di Mosca: Obama ha detto che la Russia non è mai stata così isolata dalla fine della guerra fredda e ha chiesto nuove ed effettive sanzioni immediate. Ha escluso che gli Stati Uniti possano intraprendere azioni militari e parlando con Angela Merkel si è detto d'accordo con lei che la Russia è responsabile della violenza in Ucraina. Kiev ha nel frattempo chiesto aiuto militare all'Unione europea e alla Nato. Da parte sua Putin ha chiesto ai ribelli russi un corridoio umanitario nella zona occupata per permettere ai soldati di Kiev di ritirarsi, proposta rifiutata dai ribelli. In modo inquietante, il presidente russo ha definito la zona occupata "Nuova Russia".  



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