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Esteri

NIGERIA/ Mons. Kaigama: se l'occidente non interviene, per noi cristiani sarà la fine

Terroristi di Boko Haram (immagine d'archivio)Terroristi di Boko Haram (immagine d'archivio)

E’ ciò che speriamo. Purtroppo molte volte i cristiani perseguitati non sono la priorità per i Paesi occidentali, mentre quando a essere in gioco sono il petrolio o altri interessi economici la loro risposta è molto più rapida. Le principali nazioni a maggioranza cristiana si identificano raramente con i cristiani nigeriani, in quanto vedono tutto ciò che ha a che fare con la religione come un fatto privato, e quindi non vogliono farsi coinvolgere in questioni che riguardano la religione.

Insomma i cristiani nigeriani sono vittime non solo del terrorismo ma anche dell’indifferenza?

Proprio così. Gli stessi vescovi cattolici dovrebbero ricordare ai leader cristiani nel mondo il loro dovere di fratellanza verso i cristiani perseguitati. Anche perché al contrario degli Stati occidentali, i Paesi islamici non mancano mai di sostenere i musulmani che si trovano in difficoltà. Le nazioni a maggioranza cristiana devono quindi impegnarsi per identificare soluzioni in grado di mettere fine al terrorismo.

Che cosa ne pensa degli interventi del Papa sulla Nigeria e sui cristiani perseguitati in generale?

Gli interventi del Papa sui cristiani perseguitati sono stati molto visibili e schietti. Parlando in occasione dell’Angelus ha affrontato le questioni della discriminazione religiosa e delle persecuzioni, e non si è dimenticato di menzionare le singole nazioni in cui ciò avviene. Bergoglio ha citato più volte la Nigeria, e ha fatto leva su tutta la sua autorità morale per chiedere un mondo di pace e la libertà religiosa. Il Santo Padre ha sottolineato più volte che nessuno dovrebbe essere discriminato per la sua religione, razza o nazionalità. Una posizione molto forte che nasce dal fatto che il Papa è molto impegnato per questa causa, e nello steso tempo non è di parte, non sta cioè combattendo soltanto per i cristiani, bensì per la libertà religiosa di tutti.

(Pietro Vernizzi)

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