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Esteri

GAZA/ Dalla Siria: i cristiani continuano a morire, ma l'occidente pensa solo a Israele

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Non dimentichiamo ad esempio i cristiani martirizzati perché non hanno rinnegato la loro fedeltà a Gesù, non dimentichiamo i villaggi cristiani distrutti intorno a Damasco e nessuno parla dei cristiani di Aleppo e di quante chiese distrutte ci siano state. Quello che succede intorno a noi ci lascia angosciati perché si sono dimenticati dei cristiani della Siria anche i nostri fratelli nella fede in Europa.

 

La nascita dello stato islamico poi sembra quasi che sia vista dall'occidente come il meno peggio, come dire: almeno questo porterà fine alle guerre locali.

 

L'Europa non ha vittime proprie e perciò gioca sulle vittime degli altri e tutto va bene. Personalmente penso che questo califfato non avrà vita lunga, non ha le caratteristiche di un vero stato. Uno stato a base solamente religiosa e di sharia non può stare in piedi per molto. per costruire uno stato ci vuole ben altro. Inoltre più diventa grande e più diventa difficile da gestire e alla fine cadrà da solo, anche se di soldi ne hanno rubati tanti, ad esempio due miliardi di dollari dalle banche di Mosul e vendono il petrolio all'America. Quando cadrà però e quante vittime ci saranno ancora non lo sappiamo. Se l'Europa si fosse interessata al conflitto siriano oggi non saremmo arrivati a questo punto. L'America poi non apre bocca mentre ancora oggi ci sono 15mila cristiani ortodossi circondati da questi fanatici assassini nelle zone a nord e nessuno ne parla.

 

Dal punto di vista militare com'è la situazione? L'esercito governativo ottiene dei successi?

 

Sì, intorno a Damasco e alla periferia di Homes, ma questo esercito combatte da oltre tre anni e si sta stancando. Nn è una guerra tra eserciti, questa è una guerra sporca di strada e gli jihadisti hanno sempre rifornimento di uomini. Basta andare in Arabia e negli altri paesi del Golfo e in tutte le moschee vedi gli annunci per invitare ad andare a combattere in Siria. Gli imam però non aprono bocca per dire di andare a combattere a Gaza con i palestinesi. Questi capi islamici sono interessati al petrodollaro, in fondo sono filo israeliani e filo americani. Dal 2011 hanno mandato decine di migliaia di persone a combattere in Siria ma oggi non aprono bocca su quanto succede a Gaza.

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