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IRAQ/ Chi sono gli Yazidi, la minoranza religiosa perseguitata dall'Isis

Yazidi: chi sono gli appartenenti alla minoranza religiosa perseguitata dai miliziani ISIS a Sinjar. Qual è il loro culto, da dove deriva, a cosa si ispira. L'origine del termine Yazidi.

(Infophoto) (Infophoto)

Cresce sempre di più il numero di vittime della minoranza religiosa degli Yazidi, ad opera dell’avanzata dei miliziani dello Stato di ISIS: spesso gli Yazidi, a causa della loro chiusura e delle loro strane credenze, vengono visti e classificati come “adoratori del diavolo”. Non si può convertirsi a questo tipo di religione, uno semplicemente nasce Yazidi, proprio come succede anche per le minoranze religiose Druze e Alawis, e le comunità appartenenti a questa religione si concentrano maggiormente nel nord dell’Iraq, della Siria e nel sud-est della Turchia, anche se è impossibile definirne il numero esatto. I Yazidi leggono sia la Bibbia che il Corano, nonostante molto del loro culto derivi dal Cristianesimo e sia trasmesso oralmente, celebrano il Battesimo con acqua consacrata e durante i matrimoni, concessi solamente tra membri Yazidi, le spose visitano alcune chiese cristiane. Loro si fanno chiamare Daasin (Dawaaseen al plurale), e adorano Yasdan, Creatore del mondo, forza passiva che non può essere riverita direttamente, a cui corrisponde il simbolo del pavone, che ha il significato di immortalità. La persecuzione condotta dagli estremisti nei confronti di questa minoranza religiosa ha, in particolare, la base su una conoscenza errata a propositi degli Yazidi stessi: infatti, si pensa erroneamente che il nome Yazidi derivi da Yazid ibn Muawiya, il secondo Califfo della dinastia degli Umayyad, assolutamente mal voluto. In realtà, il loro nome deriva dal moderno termine in lingua persiana “ized”, che significa angelo oppure “adoratori di Dio”.

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