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MASSACRO CRISTIANI IN IRAQ/ Sbai: le bombe di Obama non servono a nulla

Pubblicazione:venerdì 8 agosto 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 8 agosto 2014, 12.12

Fonte: Mezzaluna Rossa Fonte: Mezzaluna Rossa

Il gioco del silenzio deve finire, se è un terrorista sanguinario, che da vigliacco uccide uomini inermi e schiavizza donne disarmate, va stanato ed eliminato. La Lega Araba, inesistente dal punto di vista politico e costruita su misura per qualcuno, tace clamorosamente. Nessuno ha alzato la mano per dire basta, nessuno ha avuto il coraggio come la deputata Yazidi di denunciare il massacro. Chi tace è complice di Al Baghdadi, chi si volta dall’altra parte davanti ad un genocidio ha le mani sporche del sangue di chi testimonia con la propria vita il crollo della civiltà.

 



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COMMENTI
08/08/2014 - Non è colpa nostra, siamo fortunati in occidente. (claudia mazzola)

Non è vero che ci giriamo dall'altra parte, noi comuni mortali. Prima in chiesa con il Sacerdote abbiamo recitato il rosario per i cristiani perseguitati. Io ci credo!

 
08/08/2014 - cristiani in fuga (lucia corucci)

Carissimi della redazione , Vi ringrazio per aver messo in primo piano una riflessione sulla sorte dei Cristiani in Iraq .Ricordo,anche se lo conoscete meglio di me,l'appello del Papa e l'invito del card. Bagna Sco per accoglienza ai profughi. Non penso sia inutile il monito di Obama. "Si vis pacem,para bellum":misura dolorosa,a volte necessaria Grazie Lucia Corucci

 
08/08/2014 - Grazie, signora Sbai. (Giuseppe Crippa)

L’appello della signora Yazidi stringe il cuore ed il silenzio del mondo occidentale (meglio comunque dei tweet di Michelle Obama e di attori e cantanti vari) è vergognoso ed Obama, l’unico che potrebbe fermare questa banda di criminali, ha chiaramente intenzione di non fare nulla e vedremo se mai bombarderà coloro che ha armato in Siria fino a qualche mese fa senza capire chi fossero realmente. Ringrazio la signora Sbai, che almeno non tace come tutti in Italia, e mi associo a lei perché davvero “chi tace è complice di Al Baghdadi, chi si volta dall’altra parte davanti ad un genocidio ha le mani sporche del sangue di chi testimonia con la propria vita il crollo di una civiltà.”