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SUORE UCCISE/ L'ex Superiora dell'ordine: non crediamo alla tesi della polizia

E' stato arrestato l'assassino delle tre suore italiane massacrate in Burundi. L'uomo sostiene di averlo fatto perché il terreno su cui è costruito il convento è di sua proprietà

L'assassino delle tre suore L'assassino delle tre suore

Per l'ex Superiora regionale delle Missionarie Saveriane in Africa, la tesi della polizia sulla morte delle tre consorelle non è credibile. Il crimine, ha detto, non può essere stato fatto da una persona sola, l'impressione è che ci sia stata almeno una seconda persona, qualcuno che conoscesse bene la casa dove vivevano e che sapesse anche bene come si uccide una persona. Per la polizia invece il caso è chiuso dopo l'arresto di Christian Claude Butoy l'uomo che avrebbe confessato di aver ucciso perché voleva indietro il terreno su cui è costruita la missione, terreno che sarebbe appartenuto ai suoi genitori. Davanti ai giornalisti l'uomo non ha detto nulla, ma la polizia sostiene che abbia confessato. Di tutto il caso quello che appare strano è come l'assassino possa essere tornato di notte a uccidere la terza suora senza essere visto da nessuno, soprattutto i poliziotti che si trovavano lì dopo la scoperta dei primi due cadaveri. 

Dopo l'arresto del killer delle tre suore, Silvia Marsili, vicaria generale della Casa madre delle Saveriane di Parma ha commentato spiegando che si aspettano una pena giusta ma umana. Ci sono state troppe parole di odio, ha detto ancora, invece il sacrificio delle nostre sorelle non deve essere vano ma creare ulteriore dialogo e un cammino di riabilitazione per l'autore del terribile gesto. Il killer secondo quanto comunica la polizia africana, avrebbe confermato oltre l'omicidio anche lo stupro, cosa che invece nei giorni scorsi l'ordine religioso ha smentito. Come già si sa, le tre suore saranno sepolte in Africa come da loro richiesta e come vogliono i locali che molto amavano le tre donne.

Christian Claude Butoyi, 33 anni, è l'assassino delle tre suore italiane massacrate nei giorni scorsi in Burundi. L'orribile mattanza, secondo il reo confesso, è stata commessa per vendetta in quanto, dice, il convento sorgerebbe su terreni di sua proprietà. L'uomo è però sospettato di avere problemi mentali, convinto che quel terreno fosse di proprietà dei suoi genitori: le ho violentate e poi uccise, avrebbe detto secondo la polizia, perché sono stranieri che occupano la mia proprietà. L'uomo ha sempre vissuto nel vicino Congo ed è tornato in Burundi solo otto anni fa, proprio quando venne costruito il convento. Ci sono ancora molti punti oscuri sulla faccenda, ad esempio si pensa abbia un complice. Non è chiaro poi come dopo il ritrovamento delle prime due suore uccise e con la presenza della polizia sia potuto tornare nella notte e uccidere la terza suora. 

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