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Esteri

CASO MARO’/ Latorre tornerà in Italia per quattro mesi. Mogherini: bene, ma continuiamo a lavorare per soluzione

Il marò Massimiliano Latorre tornerà in Italia per 4 mesi. Arriva dunque il sì della Corte indiana ma con una richiesta di garanzia scritta del rientro.

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Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha espresso soddisfazione per la decisione della Corte suprema indiana di far tornare Massimiliano Latorre in Italia per quattro mesi: "Abbiamo condiviso in queste settimane con la sua famiglia una grande preoccupazione per la salute di Massimiliano Latorre e con questa decisione, che il governo italiano apprezza molto, i giudici indiani hanno riconosciuto la condizione di sofferenza del nostro militare", ha detto. "Un periodo di riposo e cure - ha aggiunto il ministro - consentirà a Massimiliano di ristabilirsi a pieno, è il mio augurio, contando sulla vicinanza della famiglia e sulla discrezione massima di tutti". Poi Mogherini ha concluso: "Vorrei far arrivare a Salvatore Girone un ringraziamento particolare per il sostegno mostrato al suo collega. Di là dalla soddisfazione per la decisione della Corte suprema, resta ferma la volontà e la determinazione del governo italiano a trovare in tempi rapidi una soluzione definitiva a questa controversia".

Il marò Massimiliano Latorre tornerà in Italia per 4 mesi. Arriva dunque il sì della Corte indiana ma con una richiesta di garanzia scritta del rientro. Nell’udienza, tenutasi nella sala numero 1 della Corte suprema indiana, è stata esaminata l’istanza presentata dai legali di Latorre, in cui è stata chiesta l’autorizzazione a rientrare in Italia per curarsi completamente dall’ischemia da cui il fuciliere di marina è stato colpito il 31 agosto. A cercare di bloccare il rimpatrio è stata l’opposizione mediante un’istanza presentata da Freddy John Bosco, il proprietario del peschereccio coinvolto nell’incidente del 15 febbraio 2012 in cui morirono i due pescatori. Nell’istanza si chiede un esame medico indiano per il marò, prima che i giudici diano l’ok a rientrare in Italia per curarsi. Intanto il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj ha dichiarato: "Non faremo opposizione ad una decisione della Corte". Nel frattempo il magistrato ha esentato per 15 giorni Latorre a presentarsi al commissariato di polizia per la firma settimanale. Intanto sulla stampa locale, compaiono nuove accuse. Secondo l’Hindustan Times cercarono di camuffare il loro operato: chiesero, riferisce il giornale, al capitano della Enrica Lexie di inviare una mail alle organizzazioni di sicurezza marittima internazionale con il rapporto sull’incidente, che sostenesse che i due pescatori erano armati. L’altro marò, Salvatore Girone, resterà in India in attesa di una sentenza. (Serena Marotta)

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