BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

VIRUS EBOLA/ Il governo americano invia tremila soldati in Africa occidentale

Nuovi casi sospetti di ebola in Italia. Due bambini di 5 e 7 anni sono stati accompagnati all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna dai genitori con sintomi simili a quelli del virus

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

VIRUS EBOLA, CASI SOSPETTI IN ITALIA: GLI ESAMI SONO NEGATIVI - La situazione sempre più drammatica in Africa a causa del diffondersi del virus dell'Ebola ha portato il governo americano a decidere un aiuto drastico. Tremila soldati americani verranno infatti inviati nell'Africa occidentale, soprattutto in Liberia dove la situazione è più grave, per aiutare le popolazioni locali. I militari americani si occuperanno principalmente di costruire strutture mediche e di dare supporto logistico a quelle esistenti ormai quasi al collasso. Nel dettaglio i piani americani prevedono la costruzione di diciassette nuove strutture mediche ciascuna da cento posti; creare 500 nuovi infermieri e dottori alla settimana; dare medicinali ad almeno 50mila residenti nello stato della Liberia.

VIRUS EBOLA, CASI SOSPETTI IN ITALIA: GLI ESAMI SONO NEGATIVI - Hanno avuto esito negativo gli esami effettuati sui due bambini di 5 e 7 anni ricoverati ieri nel reparto Malattie Infettive dell'ospedale Infermi di Rimini. I test hanno dunque escluso la presenza del virus ebola, nonostante i sintomi facessero pensare a un possibile contagio. I piccoli, di origine nigeriana, erano appena rientrati in Italia insieme ai genitori presentando febbre alta e dolori muscolari: una volta scattato l’allarme, tutta la famiglia era stata trasferita da Ravenna a Rimini, dove sono rimasti in isolamento in attesa degli esami che sono risultati negativi.

VIRUS EBOLA, CASI SOSPETTI IN ITALIA E OLANDA – Nuovi casi sospetti di ebola in Italia. Due bambini di 5 e 7 anni sono stati accompagnati ieri all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna dai genitori con sintomi simili a quelli del virus che in Africa occidentale ha già causato la morte di oltre 2400 persone: tutta la famiglia è da poco rientrata dalla Nigeria, una delle zone a più alto rischio contagio, e i quattro sono stati successivamente portati al reparto infettivi dell'Infermi di Rimini, struttura adibita al trattamento di questi casi, dove si trovano in isolamento. Nella giornata di oggi verranno resi noti gli esiti degli esami effettuati per capire se si tratta effettivamente di virus ebola. Allarme anche in Olanda, dove si teme che due medici che lavoravano in Sierra Leone possano aver contratto il virus: lo ha fatto sapere la fondazione "Lionheart" per la quale i due lavorano, precisando che i medici "sono stati ricoverati all'ospedale dell'università di Leida e messi in quarantena in attesa dell'esito dei test".

© Riproduzione Riservata.