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Esteri

EUTANASIA/ Belgio, via libera alla richiesta di uno stupratore: altri quindici detenuti chiedono di essere uccisi

Un serial killer nonché stupratore in carcere e condannato all'ergastolo ha chiesto di essere ucciso avvalendosi della legge belga sull'eutanasia. Ecco di cosa si tratta

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Dopo che le autorità belghe hanno accolto la richiesta di eutanasia avanzata da Frank Van Den Bleeken, uno stupratore seriale in carcere da trent'anni per aver violentato e ucciso una diciannovenne, altri quindici detenuti hanno chiesto di poter morire nello stesso modo. A rivelarlo è il quotidiano De Standaard, precisando che un'equipe composta da tre medici dovrà adesso valutare caso per caso per stabilire se effettivamente i richiedenti possono accedere all’eutanasia, legale in Belgio dal 2002.

Un caso inedito, che svela i molti volti che può assumere l'eutanasia. In Belgio, uno stupratore e assassino, in carcere da 30 anni con una condanna all'ergastolo, ha chiesto di essere ucciso mediante eutanasia, legale nel Paese. L'uomo, 52 anni, Frank Van Den Bleeken, che ha ucciso e violentato fra le altre anche una ragazza di 19 anni, ha motivato la sua richiesta con problemi mentali, "sofferenze psichiche insopportabili" dovute al rimorso per quello che ha fatto. La richiesta in realtà è stata fatta già da quattro anni e rinnovata anche recentemente: "Sono un essere umano e qualsiasi cosa io abbia fatto, resto un essere umano, quindi sì, datemi l'eutanasia" ha detto nel corso di una testimonianza alla televisione belga. L'uomo aveva anche chiesto di essere mandato in un centro per malattie mentali in Olanda cosa che però non è stata concessa. Il suo avvocato spiega che il serial killer non può più accettare il dolore con cui è costretto a vivere e non c'è nulla che possa farlo stare meglio in termini di cure. Adesso i responsabili hanno deciso di accettare la sua richiesta di eutanasia come prevede la legge belga che appunto concede la morte anche in caso di sofferenze psichiche e non solo fisiche.

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