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VIRUS EBOLA/ Guinea: uccisi otto membri di uno staff medico

L’impatto economico sui Paesi più colpiti dal virus ebola rischia di essere “catastrofico”. A lanciare l’allarme è la Banca mondiale: sotto osservazione Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim Il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim

Otto persone uccise in Guinea. Erano membri di uno staff che si occupava di prevenzione e educazione su come evitare di ammalarsi del virus dell'Ebola. Tre delle persone uccise erano anche giornalisti. Sono stati uccisi da un gruppo di persone di un villaggio nel sudest del paese per motivi non chiari e poi sepolti in alcune fosse sempre nel villaggio. Intanto le Nazioni uniti hanno annunciato la creazione di una missione di emergenza da inviare in Sierra Leone, Guinea e Liberia. La missione si occuperà di curare le persone colpite dal virus, garantire servizi essenziali, prevenire la diffusione della malattia.

Il rischio che il virus ebola possa arrivare e diffondersi in Italia "é zero o assolutamente vicino allo zero. L'Italia ha la capacità di gestire eventuali casi. Il grande lavoro va fatto in Africa, e le istituzioni italiane devono lavorare lì". Lo ha detto Giuseppe Ippolito, direttore Scientifico dell'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, confermando quanto detto dal ministero della Salute in questi giorni. "Non ci sono al momento farmaci in nessuna parte del mondo di reale efficacia - ha aggiunto Ippolito - Lo Spallanzani farebbe richiesta all'Oms dei farmaci sperimentali, ma nessuno di quelli finora disponibili ha dato prova di reale efficacia. L'Italia in ogni caso é pronta, e devo dire che il nostro ministero della Sanità ha fatto realmente un grande lavoro".

L’impatto economico sui Paesi maggiormente colpiti dal virus ebola rischia di essere “catastrofico”. A lanciare l’allarme è la Banca mondiale, riferendosi in particolare agli Stati dell’Africa occidentale dove il numero dei morti è salito fino a oltre 2500 e quello dei contagiati a circa 5000. Se il virus continua a diffondersi nei tre paesi più colpiti, quindi Sierra Leone, Guinea e Liberia, "il suo impatto economico potrebbe essere moltiplicato per otto, infliggendo uno shock catastrofico a economie già fragili", spiega la Banca mondiale. Nel dettaglio, la ricaduta economica per questi Paesi è stata stimata in circa 810 milioni di dollari in totale (439 in Sierra Leone, 142 in Guinea e 228 in Liberia), quindi è necessario intervenire il prima possibile per evitare il peggio. I danni economici potrebbero infatti essere limitati se "una riposta rapida a livello nazionale e internazionale riuscisse a contenere l'epidemia e a mitigare gli effetti negativi derivati dalla preoccupazione delle persone per il contagio". Secondo il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, “il costo primario di questa tragedia è la perdita di vite umane, ma è chiaro che prima si riuscirà a contenere l'epidemia e a ridurre il livello di paura e incertezza, più velocemente si limiterà l'impatto negativo dell'ebola da un punto di vista economico".

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