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RISULTATO REFERENDUM SCOZIA/ Un No che fa vincere banche e salotti buoni

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C’era infine la paura che l’indipendenza scozzese innescasse altri fenomeni di (temutissima) secessione: i catalani, i baschi, i bretoni, e chissà chi altri. Magari, in ottica tutta italiana, ciò avrebbe ridato vigore alle pretese della Lega. In effetti Salvini ha provato a cavalcare l’onda caledone, e speriamo che ne abbia tratto una bella lezione. Lo Snp ha sfiorato infatti la maggioranza assoluta solo in virtù della sua buona politica, delle sue idee, della sua coerenza. Non si è mai alleato - ovvero compromesso - con nessun partito inglese; non è mai ricorso alla xenofobia e al razzismo, non è mai stato “anti” qualcosa o qualcuno, ma solo pro Scozia; non è mai ricorso al turpiloquio, all’offesa, all’intolleranza. Una bella lezione per le camicie verdi della Padania.

In conclusione, si può dire che in questo referendum abbia vinto la logica lo status quo. Rimane la Gran Bretagna, con la sua sterlina, con i ricordi delle glorie imperiali e con le sue mani libere, da vero global player,nelle vicende europee e internazionali. Resta un sistema bancario dedito alla speculazione e non al servizio dell’economia reale; resta una politica del lavoro che non mira al lavoro stabile, ossia dalla parte della “domanda” dei lavoratori, ma dalla parte dell’offerta, ossia del capitale, e infine resta una politica estera subordinata all’egemonia globale americano-occidentale.

Resta tuttavia anche il segnale di speranza di poter cambiare tutto questo dato da poco meno della metà del popolo scozzese. Un segnale importante, che mostra che la libertà non è un sogno romantico ma costa cara, e per ottenerla bisogna sottrarsi a tutti i vigenti vincoli esterni creati per frullare i popoli nella macchina del mercato finanziario globale. Solo così la Scozia un giorno potrà essere davvero libera, ed essere magari di esempio anche per gli altri, anche per noi altri. Questa non è la fine: questo è solo l’inizio.

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COMMENTI
30/09/2014 - BASTA con LE DIETROLOGIE (Massimiliano PANIZZA)

Direi basta con le dietrologie...

 
19/09/2014 - Parole chiare (Giuseppe Crippa)

Splendido articolo, di una chiarezza cristallina sia verso chi, in Italia, ogni tanto parla a sproposito di fucili o di bastoni che verso chi fa proprie le tesi dei banchieri pur militando in un partito sedicente socialista come il PD ed infine verso chi non tiene in alcun conto le idee di un grande Papa del quale solo qualche mese fa magnificava la santità. Grazie mille, dottor Gulisano!