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Esteri

STATO ISLAMICO/ Mosul, gli islamici impediscono ai cristiani di andare a scuola

Impossibile per i cristiani fuggiti ma anche per i pochi rimasti nelle zone occupate dal califfato islamico poter iniziare l'anno scolastico, la denuncia dell'arcivescovo caldeo di Mosul

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Monsignor Nona, arcivescovo caldeo di Mosul, capitale del califfato islamico denuncia all'agenzia Asianews l'ultima provocazione razzista degli islamici. Per la prima volta nella loro storia, ha detto, ai cristiani iracheni viene tolto il diritto allo studio. Non sarà permesso loro di andare a scuola, in  sostanza. Una provocazione, ha aggiunto, che rischia di veder crescere una intera generazione non istruita in tutto il medio oriente. Sia per le famiglie dei profughi che per coloro che vivono ancora nelle zone occupate dai terroristi, ha detto, è impossibile far iniziare ai figli l'anno scolastico. Le circa 700 scuole della zona sono tutte occupate da sfollati mentre nelle zone occupate dal califfato le scuole sono oggi tutte improntate allo studio dell'islam e del Corano. Niente storia, niente geografia, si studiano l'arabo e la religione mussulmana. Nei 2450 istituti scolastici della piana di Ninive e di Mosul in mano agli islamci sono vietate le classi miste, chiusa la facoltà di legge all'università.

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