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MIRACLE BABY/ Rifiuta di abortire dopo la rottura delle acque alla 16esima settimana

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Un nuovo caso di "miracle baby" come si definiscono nei paesi anglo sassoni quei bambini che nascono nonostante ogni pronostico negativo o addirittura nonostante il tentativo di abortirli. Bambini miracolati nel vero senso della parola. L'ultimo caso riguarda una donna inglese che si è rifiutata di abortire nonostante la rottura delle acque alla sedicesima settimana. La legge inglese infatti prevede la possibilità di abortire entro la 24esima settimana visto che, sempre secondo la legge, in quel periodo di tempo il neonato non si sarebbe ancora formato e sarebbe ancora "solo" un feto. Molti bambini nati alla 23esima settimana hanno invece dimostrato di essere del tutto formati. Tornando al caso in questione Katy Evans le cui acque si sono rotte alla 16esima settimana di gravidanza si era sentita dire che suo figlio avrebbe avuto solo '1% di possibilità di nascere vivo. Dato l'alto rischio di infezione, poi, le dissero che avrebbe dovuto abortire. La donna, 35 anni di età, non ne ha voluto sapere e ha chiesto che la natura facesse il suo corso. Ed ecco il "miracolo": due settimane dopo un nuovo esame ha rivelato che le acque nel suo grembo si erano riformate da sole, qualcosa che nessun medico aveva mai visto accadere prima. Cinque mesi dopo è nato Leo, un bambino che gode di ottima salute. 



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