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STATO ISLAMICO/ Ecco come sconfiggere gli islamici: basta mandare donne al fronte

Se si trovano davanti delle soldatesse, i combattenti del califfato islamico scappano a gambe levate: è quanto succede in Itaq dove l'esercito curdo ha molte donne tra le fila

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Bombardamenti aerei? Grandi coalizioni? Invio di truppe americane? La soluzione per sconfiggere i terribili miliziani di Isis potrebbe essere molto più facile, come dimostra quanto sta accadendo in Iraq. Al momento, come si sa, le uniche forze impegnate a combattere i miliziani sono l'esercito iracheno (che invero non fa poi molto) e quello curdo, che invece sta facendo moltissimo, avendo fermato l'avanzata dei terroristi e protetto decine di migliaia di profughi. Qual è il loro segreto? Oltre a essere coraggiosi combattenti, i curdi non si fanno problema di inviare al fronte anche le loro donne. Ed ecco dove nasce il problema per dei miliziani così ancorati ai dettami dell'Islam. Se un musulmano infatti muore in battaglia ucciso da un nemico uomo, andrà automaticamente in paradiso dove gli saranno donate 72 vergini per la vita eterna.  Se invece muori ucciso da una donna, non avrà diritto a nulla e anzi andrà all'inferno. Non è uno scherzo e lo testimoniano le stesse soldatesse curde che in più occasioni hanno detto di aver visto fuggire a gambe levate i loro nemici una volta che si sono accorti di avere di fronte delle donne come riporta il sito Al-Monitor che raccoglie diverse loro testimonianze e anche un articolo del New York Post. I curdi in questo senso sono ben organizzati: hanno quattro battaglioni interamente composti da donne e molte di loro hanno i gradi più alti, ad esempio di colonnello. 

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