BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIARIO ARGENTINA/ "L'oro verde" che tiene ancora a galla una nazione

Pubblicazione:domenica 28 settembre 2014

Ricardo Luis Baccarin (Immagine d'archivio) Ricardo Luis Baccarin (Immagine d'archivio)

È un periodo complicato, con i prezzi delle commodities che stanno cadendo e costi interni in aumento. Nonostante coltivare in Argentina sia meno caro che in Brasile o negli Stati Uniti, l’elevata tassazione pesa moltissimo. In un momento nel quale i prezzi interni crescono e diminuiscono quelli internazionali la situazione è ovviamente difficile.

 

Ma esiste un progetto per il futuro? Come potrà questo settore svilupparsi ulteriormente?

Credo che lo sviluppo sia già ad alti livelli, ma è chiaro che occorrono politiche a medio e lungo termine che possano ottimizzare le risorse, la produzione, i mercati di esportazione. Purtroppo però bisogna considerare che queste decisioni non garantiscono un vantaggio politico immediato. Si dovranno attendere due o tre governi per iniziare a vedere i risultati di decisioni a lungo termine, un po’ come per eventuali piani educativi. Siamo uno dei paesi più ricchi del mondo anche a livelli di natura e di terreni fertili: basti pensare che estensioni come la “pampa humeda” si trovano solo in particolari aree degli Stati Uniti e dell’Ucraina, ma non hanno la nostra grandezza. Insisto però sul grande valore che ha lo sviluppo dell’educazione.

 

In che senso?

Ci sono paesi che non dispongono di grandi risorse, ma eccellono in certe produzioni. La Svizzera, per esempio, non ha cacao ma è leader mondiale nella produzione di cioccolato. Questa “distonia” è causata dalla cultura. Per generare economia, quindi, la cosa principale che occorre è l’intelligenza.

 

(Arturo Illia)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.