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SERBIA/ Il patriarca della Chiesa ortodossa contro la gay parade di Belgrado

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Anche Belgrado, capitale della ex Jugoslavia e oggi della Serbia, ospiterà la sua gay parade, la giornata di festa dell'orgoglio omosessuale come ormai accade in quasi tutto il mondo. Si terrà il prossimo weekend, ma il patriarca della Chiesa ortodossa serba,  Irinej, ha rilasciato un comunicato in cui si dice fortemente contrario all'evento. Si tratta, dice, di un evento vergognoso ed egoista, che rappresenta una forma di corruzione dell'Europa occidentale che viene importato a forza in Serbia. La stragrande maggioranza dei serbi, dice ancora, è contraria a questo tipo di eventi, eventi che portano il degrado morale nei più giovani. Il patriarca poi lamenta le spese economiche di un tale evento a carico della collettività: certamente ognuno ha diritto di organizzare l'evento che vuole, ha detto, ma a proprie spese. La Serbia, dice, è un paese economicamente povero, devastato, impoverito, ancora colpito profondamente dall'alluvione dello scorso mese di maggio: un paese così può spendere tanti soldi per un evento del genere, si domanda. Nel 2010 si tenne sempre a Belgrado una gay parade che terminò in violenti scontri con cittadini che erano contrari alla manifestazione. Infine chiede: "Se l'orientamento sessuale gay è giustificato e dovrebbe essere promosso, allora perché non la stessa cosa si applica alla pedofilia, che è diffusa anch'essa nel mondo occidentale, oppure all'incesto... Perché i loro diritti sono inferiori al cosiddetto diritto di (dis)orientamento sessuale?"



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