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STUPRO/ "Yes means yes": approvata in California la legge sul consenso sessuale degli studenti

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La California è il primo stato americano ad adottare una legge specifica a riguardo dell'attività sessuale dei propri studenti, pensata specificatamente per fare chiarezza sulle ambiguità che riguardano tutt'oggi i casi di violenze sessuali nei confronti delle donne. Denominata "Yes means yen", sì significa sì, vuole fare appunto chiarezza sul consenso o meno da parte di una delle due persone riguardo ai rapporti sessuali. Il consenso, in pratica, a un rapporto sessuale non sarà più definito dalla mancanza di resistenza allo stesso, ma da un vero e proprio accordo volontario. I campus delle università americane infatti sono teatro di attività sessuali che sfociano nel vero e proprio stupro o comunque in violenze e abusi che Barack Obama si è impegnato a combattere in prima persona. "Yes means yes" è dunque la prima legge in uno stato americano che rende il linguaggio di consenso affermativo ("un affermativo, cosciente e volontario accordo di impegnarsi in attività sessuale") un principio centrale delle politiche sulla violenza sessuale nell'ambito studentesco. L'accordo deve essere definito per scritto, ma anche un accordo verbale se non ambiguo sarà sufficiente. Il silenzio e la mancanza di resistenza fisica a un abuso sessuale, dice ancora la legge, non costituisce consenso, come invece oggi spesso accade. Ed ecco allora che, sempre secondo la nuova legge, qualcuno che sia ubriaco, sotto effetto di droghe o addormentato non potrà mai dare il suo consenso a un atto sessuale. Scopo dela legge è dunque cambiare l'idea che si ha oggi di cosa sia una violenza sessuale, cioè uno stupro. Ci sono ovviamente parerti contrari, come quelli della Coalizione Nazionale degli uomini che sostengono che questa legge permetterà accuse false, negherà il giusto processo agli accusati, costerà allo stato centinaia di milioni di dollari in cause legali e pone le basi per rovinare vite innocenti.



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