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UCRAINA/ Il giurista: la strada è l'autonomia dei filorussi

Carristi russi (Infophoto) Carristi russi (Infophoto)

Insomma, la creazione di uno Stato cuscinetto in Ucraina, che sembra l'obiettivo russo, appare altrettanto inverosimile quanto il puro e semplice ripristino della sovranità ucraina sulle regioni orientali. Nella prospettiva del confronto etnico, queste ultime si attestano, oggi, intransigentemente su una prospettiva separatista, o addirittura di adesione alla federazione russa. Esse stesse potrebbero, domani, considerare i vantaggi derivanti dal riconoscimento di uno status di autonomia politica e culturale nell'ambito di uno Stato ucraino, godendo quindi, ad un tempo, dei benefici dello status di associati all'Unione. 

L'Ucraina rappresenta la sfida forse più impegnativa per l'Unione − e per la sua politica estera − dopo la lunga e atroce crisi che accompagno il tramonto della Iugoslavia. Una sfida nella quale l'Europa non può che fare da sola, evitando di commettere gli errori del passato. Una sfida nella quale farebbe bene a presentarsi con una visione lungimirante del suo ruolo in un cortile di casa assai turbolento.  

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