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Esteri

USA/ Bambino nativo americano allontanato da scuola per i capelli. La madre: per noi sono sacri

Malachi ha una lunga treccia di capelli neri, secondo il suo dettame religioso, che non deve essere tagliata, tranne che per il lutto. Secondo le credenze delle popolazioni indigene.

foto: Infophotofoto: Infophoto

Malachi ha una lunga treccia di capelli neri che, secondo il suo dettame religioso, non deve essere tagliata tranne che per il lutto. Questo secondo le credenze delle popolazioni indigene degli Stati Uniti. Al suo primo giorno di scuola però il bambino di 5 anni ha dovuto fare i conti con il codice della scuola, che vieta di avere i capelli lunghi. Così madre e figlio sono tornati a casa. È accaduto alla F.J. Young Elementary School, in Texas. Il patto per poter tornare a scuola era quello di dover tagliare i capelli: tuttavia, dopo che la madre ha consegnato alla scuola un documento di autocertificazione, nella stessa giornata il bimbo è stato riammesso. L’accaduto è stato raccontato dalla madre a CBS. Il  Seminole Independent School District è una scuola pubblica con 2.800 studenti, di cui solo quattro sono identificati come nativi americani, come ha detto Doug Harriman soprintendente della scuola. Secondo il codice di abbigliamento della scuola sono vietate “acconciature o disegni che sono di disturbo o distrazione per l’ambiente scolastico”. Secondo Harriman “un codice di abbigliamento è il primo passo per la disciplina”. Intanto April Wilson ha detto che “la cosa che rimpiango è il fatto che i ragazzi di diverse credenze religiose e culturali stanno perdendo tempo in aula su quello che sembrano”. In più, secondo la donna è straziante dover spiegare a un bimbo di cinque anni che è stato allontanato dalla scuola per il suo credo religioso. Per “noi i nostri capelli sono sacri”, ha spiegato la donna. (Serena Marotta)

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