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ATTACCO A PARIGI/ Branca: è l'Italia il trampolino dei nuovi jihadisti

Pubblicazione:sabato 10 gennaio 2015

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Innanzitutto esiste una minoranza fatta di pochi ma molto pericolosi personaggi che sono aggregabili da queste forme di fanatismo. In più c'è la crisi delle grandi ideologie, per cui dirsi socialista o liberale oggi fa ridere. Aderire invece a questi movimenti antioccidentali, terzomondisti, anti-imperialisti conditi con uno spirito di carisma religioso può essere attrattivo, e in più c'è il problema islamico.

 

Cosa intende per problema islamico?

Parliamo di una regione caotica, il Medio oriente, su cui per decenni sono state scaricate tensioni a livello internazionale in modo vergognoso. Ad esempio io non capisco perché nessuno chieda conto a George W. Bush di quello che ha messo in atto con i suoi interventi in Iraq, che papa Giovanni Paolo II gli aveva scongiurato di evitare, purtroppo inutilmente.

 

Quali sono queste responsabilità?

Quando uno comincia a giocare con il vaso di Pandora e fa l'apprendista stregone, poi le conseguenze ci sono. Veniamo via da Afghanistan e Iraq avendo vinto la guerra ma avendo perso la pace. E' molto pericoloso fare questi giochi e adesso ne paghiamo le conseguenze, le pagano là gli sciagurati che ci vivono ma anche noi di riflesso.

 

Il modo con cui sono stati portati gli attacchi a Charlie Hedbo e al supermercato farebbe pensare a un'escalation, dato il livello di preparazione soprattutto dei primi due attentatori. In Italia dobbiamo aspettarci gesti analoghi?

In Italia credo di no, siamo un po' la passerella per andare altrove e nessuno con un po' di intelligenza la farebbe saltare in aria, proprio perché serve a questo scopo. Però la pazzia di queste persone non ha confini e purtroppo potrebbe succedere anche da noi. Lei parla di preparazione di assassini che si sono dimenticati la carta di identità in macchina... non ne farei delle perfette teste di cuoio. C'è poi stato sicuramente qualcosa che non ha funzionato a livello di prevenzione, anzi abbiamo visto un dilettantismo incredibile. Terroristi che hanno potuto agire indistrubati a due passi da Notre Dame, e poi un giornale come Charlie Ebdo che rimane privo di vigilanza armata: un po' come toglierla davanti all'ambasciata di Israele.

 

Che quadro possiamo aspettarci nel prossimo futuro con questo Occidente che non sa rispondere?

Non è che non sa rispondere: non sa gestire questi fenomeni, li subisce. Non c'è nessuna politica a livello culturale, neanche in Italia. In questo vuoto si infila di tutto. Certo, se una sfida di questa portata viene monopolizzata da movimenti come Lega e M5S siamo rovinati. Loro, gli islamisti, hanno le loro responsabilità, ma noi siamo la maggioranza e abbiamo in mano il potere: le nostre responsabilità sono certamente più grosse. 



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