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ITALIANE RAPITE/ Greta e Vanessa, bentornate: il male non è solo qui

Pubblicazione:venerdì 16 gennaio 2015

Greta e Vanessa (Immagine dal web) Greta e Vanessa (Immagine dal web)

Care Greta e Vanessa, ben tornate. Quasi sei mesi lontane dall'Italia, da casa, quasi sei mesi in un paese lontano e in guerra. Un paese che amavate, per cui volevate spendere gli anni giovanili e irruenti. Un paese in cui pensavate di poter fare qualcosa di buono, di poter aiutare la gente, martoriata dalla crudeltà e dal fanatismo. Sei mesi in mano a rapitori pericolosi e nemici, e chissà se erano solo briganti che volevano soldi in cambio di ostaggi, o non vi avrebbero venduto ai vendicatori dell'occidente, come i seguaci del califfo nero si definiscono, che avrebbero scatenato anche su di voi la loro ferocia. Lo sapremo, forse, ma poco importa. 

Conoscete la paura, la solitudine, l'abbandono. Non siete state dimenticate, né lasciate sole. Questo paese pasticcione e inconcludente, questo paese immemore della propria identità e troppe volte incantato da un buonismo che confonde la verità, che non distingue tra lotta per la libertà o per un regime dispotico e bestiale, che si piega alle ideologie ed è pronto a sconfessare l'operato delle sue istituzioni, delle sue forze militari e di sicurezza, non ha perso in umanità. 

Ha fatto di tutto, com'era giusto, come ha sempre fatto. Pagando, ci si chiede già, scandalizzati. E allora? Meglio pagare, sempre, per salvare la vita. Meglio pagare, che piangere. Noi siamo fatti così, siamo diversi, amiamo la vita più della morte. Siamo ancora intrisi di un'antropologia cristiana, che guida d'istinto il nostro agire, e ci muove di slancio. Sono sicura che capite, e siete entusiaste e incredule, desiderose di riabbracciare i vostri cari, i vostri amici. Che avete tanto da raccontare, e mettere in fila i pensieri, le sensazioni che vi hanno fatto crescere e guardare con altri occhi la realtà. 

Anche quella della Siria. Non c'è solo una popolazione oppressa e sfruttata da un regime malvagio causato dall'occidente colonialista e servo del dio denaro. Non c'è solo un popolo che vuole vivere secondo fede e civiltà proprie. C'è una guerra scatenata in nome di un dio, e non è un dio né di giustizia né di amore. Forse non è nemmeno un dio, ma qualcosa che serve a mascherare interessi di potere, o esaltazioni folli di riscatto, di pseudo-verità brandite con la spada o il kalashnikov. Armi pagate e innescate da qualcuno che non vuole certo la pace e il benessere.

Dite la verità, non lo credevate che i cattivi non siamo noi. Ora che vi abbiamo viste pallide, smagrite, rassegnate, ora che vi abbiamo viste macchiate di nero, il capo e il corpo coperto da un nero umiliante, l'avrete capito, che chi vi ha mandato ignare e sprovvedute a portare aiuto in Siria non ve l'aveva detta giusta. Che i cattivi non eravamo noi. 


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COMMENTI
16/01/2015 - "Vacanza" da 33 mila $ al giorno a testa (Carlo Cerofolini)

Sicuramente se uno vuole fare del bene e dedicarsi agli altri, in Italia di situazioni disgraziate ce ne sono da benedire e santificare e quindi - anche se non è glamour - non c’è bisogno di andare all’estero specie in paesi pericolosi. Detto questo, riguardo alla liberazione - avvenuta dopo circa sei mesi di sequestro - di Greta e Vanessa ed anche se è tutto bene (?) quel che finisce bene, vorrei evidenziare che se è vero che è stato pagato un riscatto di 12 milioni di dollari ai tagliagole islamici, significa che la loro, di Vanessa e Greta, “vacanza” è costata ben 33 mila dollari al giorno a testa. Come dire: anche se il prezzo per le avventure estreme e avventate è stratosferico non importa tanto paghiamo noi. Ma si può?

 
16/01/2015 - Tutto bene... però... (Luigi PATRINI)

Greta e Vanessa sono tornate: come non esserne lieti? Finalmente una buona notizia. Salvare delle vite è sempre un bene, un bene immenso. Anche se le vite sono di persone che le hanno messe a rischio in modo generoso, ma alquanto irresponsabile! Bene, dunque, anzi: benissimo! Bene anche per i soldi spesi: una cifra di certo molto elevata, che paghiamo tutti noi, anche se non siamo stati noi a mandarle! Non ho dubbi: meglio spendere quei soldi per salvare due vite, piuttosto che darli ai Fiorito e alle Minetti per comperarsi caramelle, pagare cene agli amici e ai parenti o fare i loro festini! Meglio così, piuttosto che darli a quei politici della Regione Lombardia che fanno ricorso perché non sanno rinunciare al 10% di una pensione che non è frutto di grandi sudate! Certo, però, che se quei soldi si fossero usati per incrementare il lavoro delle imprese, per aiutare le famiglie numerose, per un serio sostegno alla libertà di educazione, per... Per carità, non citatemi Giuda che avrebbe voluto dare i 300 denari della Maddalena ai poveri: quel che accade - anche se non sempre ci piace - certamente ci aiuta sempre ad essere tutti più seri e più attenti a ciò che facciamo.

 
16/01/2015 - Era ora (Valentina Timillero)

Bravissima l'articolista, era ora, un bell'articolo che dice come si deve quello che va detto. Le persone vanno salvate sempre, punto. Ma... e qui il MA deve essere scritto grande come una casa. Come possono stare tranquilli anche quelli che, su questo giornale, inneggiavano al "desiderio di bene" (o simili) che le aveva spinte, stupidamente, ad andare in Siria? Chi resta in Italia non ha forse alcun "desiderio di bene" etc.? E allora? Un padre e una madre devono avere la forza e il coraggio di opporsi. Se non ce l'hanno, hanno sbagliato qualcosa. Ma hanno sbagliato qualcosa soprattutto se un figlio parte per la Siria per aiutare gli altri, così, come se si trattasse di andare al supermercato, senza pensare a quello che può succedere. Vuol dire essere fuori dalla realtà. Un ritorno alla realtà costato 12 milioni di dollari? Sia. Ma serva di lezione. Purtroppo non sarà così.

 
16/01/2015 - cambiare mentalità (LUISA TAVECCHIA)

le due ragazze avevano fondato l'associazione HORRYATY per aiutare la popolazione indigente. Laureate, ma poco attrezzate... senza zaino con i relativi aiuti per i momenti duri. Diciamo sprovvedute!!! Non sto a perdere tempo sul salvarle e no. La vita va sempre salvata. Troppe ombre sulla loro storia e su tutti quelli vicino alla loro associazione. Bene Greta e Vanessa libere, ma i nostri maro'??? grazie luisa PS: Oggi il Papa ha fatto una lezione magistrale sulla Famiglia.

 
16/01/2015 - Italiane rapite ( e ritornate ) (Duilio Sala)

Vedo che neanche Monica Mondo ha saputo sottrarsi alla tentazione di un articolo di stampo un po' "buonista". Anch'io mi felicito del buon fine di tutta la vicenda, ma bisognerà pure farsi qualche domanda... E non parlo della questione del riscatto, pagato si o no. Le mie domande sono altre. Ad esempio: chi ha spinto queste due ragazze sprovvedute (va detto) di vent'anni a fare le volontarie (diciamo così) in una zona del mondo forse la più pericolosa? Chi ha permesso loro di partire? Senza neanche cercare di fermarle, di farle ragionare? Finiti i giusti festeggiamenti, a freddo, qualche risposta bisognerà pur trovarla. Cordiali saluti, Duilio