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Esteri

NEW YORK ENCOUNTER 2015/ "L'unica certezza contro la crisi è nel nostro desiderio"

L'Empire Plaza di Toronto (Immagine dal web)L'Empire Plaza di Toronto (Immagine dal web)

Gli ho chiesto cosa ne pensava della schiavitù. Mi ha risposto che era una cosa deplorevole. Allora io gli ho detto che la sicurezza o è nel suo desiderio, o non la troverà in altro, né in me, né nell'altro datore di lavoro, che domani possiamo non esserci più. Non sei uno che metto in una scatolina — gli ho detto — e a cui chiedo di fare questo o quello; il percorso del tuo lavoro ce l'hai in mano tu, lo spazio te lo crei tu; come vuoi crescere, progredire dipende da te, la curiosità con cui vai al lavoro la mattina è tua, non te la do io, né adesso né mai. Con questa sicurezza tu troverai sempre il lavoro, con quella che hai mente tu, vivrai vita natural durante con la paura che ti possa essere portato via quello di cui hai bisogno.

 

Come è andata a finire?

Mi ha chiesto se la porta era ancora aperta per lavorare con noi. E io l'ho gli ho detto di sì. Ha firmato il contratto per la stessa cifra.

 

E la morale per i giovani italiani?

Il problema non è se vanno all'estero o se rimangono in Italia, il problema non è cosa bisogna fare perché i ragazzi non se ne vadano dall'Italia, perché l'Italia è bella, c'è il sole, si sta bene, ha una grande storia, una grande cultura, il Cupolone, ecc. Il punto è che gli adulti si mettano con i ragazzi a pensare insieme come stare di fronte alla crisi. Se non c'è soluzione, la si inventa. Il problema è la posizione umana.

 

(Silvia Becciu) 

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