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COLPO DI STATO/ Yemen, una pedina strategica nella guerra tra sunniti e sciiti

Colpo di Stato in Yemen, dove gli insorti sciiti hanno preso il controllo del palazzo presidenziale e circondano la sede del governo. Il commento di GIANLUCA ANSALONE

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In Yemen i palazzi del potere sono sotto assedio. E’ la quarta volta in meno di tre anni che lo scontro tra fazioni assume una rilevanza sistemica nel Paese. Allo scoppio delle primavere arabe un fragile accordo di unità nazionale aveva portato al potere una leadership sunnita, molto vicina all’Arabia Saudita e il cui obiettivo doveva essere la condivisione del potere – alla libanese – con la folta minoranza sciita. L’accordo non ha retto e non soltanto per le fragilità del sistema yemenita. Il Paese è infatti travolto dall’acuirsi di crisi interne e esterne che sono ormai giunte ad una pericolosa convergenza. Lo Yemen è da anni uno dei principali campi di addestramento della galassia terroristica legata ad al-Qaeda. Lì è stato ucciso da un drone americano l’imam al Awlaki, cittadino Usa rifugiatosi nella penisola arabica per ispirare e guidare alcuni degli attentati più spettacolari messi a segno nel mondo dalla rete qaedista. I fratelli Kouachi, autori del blitz nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi, avevano ricevuto soldi e addestramenti in Yemen, dove l’ennesima autobomba, proprio nelle ore in cui si consumava la tragedia in Francia, provocava più di 30 morti nel centro della capitale Sana’a.

I santuari del terrorismi yemenita sono anche la sponda geopolitica privilegiata degli Shabaab e dei pirati somali, che dall’altra parte del Golfo di Aden trovano la cassaforte principale per il riciclaggio dei proventi dei sequestri delle navi mercantili di passaggio.

Ma, ancor di più, lo Yemen è forse tra le più rilevanti pedine di quella epocale guerra per procura che è in corso oggi nel mondo arabo – islamico. E’ ormai chiaro come quelle che sbrigativamente sono state definite “primavere arabe” siano in realtà un gigantesco regolamento di conti tra le due principali interpretazioni dell’Islam e i due rispettivi campioni nazionali. Arabia Saudita e Iran sono impegnati a promuovere la loro influenza su un Medio Oriente che sta conoscendo una impressionante scomposizione geografica, politica, culturale e sociale. Ciascuno dei Paesi che decenni fa sono stati creati dal nulla con un tratto di matita sono il terreno di scontro ideale per affermare una supremazia strategica.